Il progetto Firenze calza giusto per la «i3»

Cesare Gasparri Zezza

ll tema della sostenibilità nei trasporti è stato il focus dell'«Urban Mobility Symposium», organizzato da Bmw Italia a Firenze, una delle poche città italiane dove l'amministrazione locale ha avviato un progetto di mobilità sostenibile a lungo termine. Istituzioni, associazioni ambientaliste, designer, imprese, urbanisti e naturalmente Bmw Italia si sono confrontati per un futuro della mobilità green. Quale migliore occasione per guidare la i3 con batterie da 94 Ah, la prima vettura elettrica nei 100 anni di storia della Casa bavarese. Il primo contatto con la i3 è stato a due passi dal Ponte Vecchio. A prima vista sembra identica alla precedente versione: estetica futuristica e fuori dagli schemi. Ma sotto, nascosta agli occhi, un'ossatura in fibra di carbonio e alluminio che le consentono di contenere il peso e una propulsione elettrica in grado di erogare 170 cv e di accelerare da 0 a 100 in 7,3.

La grande novità per questa vettura riguarda il pacco batterie: sempre di 8 moduli a 12 celle, ma grazie a un adeguamento del materiale attivo, l'accumulo di energia è aumentato del 50%. Trecento chilometri di autonomia al banco, che scendono un po' nell'utilizzo reale con il condizionatore acceso e in modalità di guida «Comfort».

Si sale comodamente a bordo grazie all'apertura delle portiere «ad armadio», tanto spazio davanti, un po' meno dietro. Totalmente ecosostenibile: interni realizzati con materiali riciclabili come il legno di eucalipto per il pianale, conciatura con foglie d'ulivo per i sedili, mentre le restanti superfici sono in kenaf.

La i3 è rapida nei cambi di traiettoria e incollata alla strada. Per evitare che il freno motore risulti fastidioso (le batterie si ricaricano nei rilasci) ci si deve abituare a dosare l'acceleratore.

Tanta la tecnologia nell'infotainment: avveniristici display ad alta definizione per il cruscotto e il navigatore dove si possono visualizzare le molteplici funzioni del Bmw Connected Drive. Grazie a una sim card, i3 è sempre connessa (copertura europea). «La mobilità elettrica - spiega Sergio Solero, presidente e ad di Bmw Group Italia - non è una gara di 100 metri, è una maratona. Non c'è bisogno solo dell'atleta, cioè il prodotto, ma anche di chi fa costruire le strade dove far correre la maratona. E Firenze lo ha capito».