Al via il progetto per recuperare le aree dismesse

Maria Sorbi

Recuperare le aree dismesse. Questo uno dei principali obbiettivi del progetto di legge sulla competitività delle imprese che verrà votato in Consiglio regionale la prossima settimana. Saranno recuperate tutte le aree con una superficie di almeno cinquemila metri quadrati in cui non esiste più alcuna attività economica da minimo quattro anni. Sta al proprietario del terreno in disuso fare la prima proposta per dare nuova vita all'area. Se nel giro di un anno e mezzo non viene presentato nessun progetto, allora sull'area industriale saranno realizzate iniziative promosse da altri soggetti imprenditoriali. La legge, che ieri ha ottenuto il via libera della commissione regionale Attività produttive, prevede anche sistemi per promuovere l'accesso al credito delle imprese.
«Una legge non crea la competitività - spiega il relatore Mario Sala (Fi) -, ma agevola il lavoro che le imprese svolgono». Il presidente della commissione Carlo Saffioti fa notare che «il sistema pubblico deve evitare di disperdere le risorse con contributi a pioggia. Le imprese attive in Lombardia sono 750mila e concedere a tutte 33mila euro all'anno significherebbe impegnare 25 miliardi. L'intero bilancio regionale non basterebbe a dare alle imprese quanto spendono per l'auto aziendale».
Astenuti dal voto in commissione Margherita e Ds, che reputano «inefficace» la legge e chiedono un osservatorio sulle liberalizzazioni, più impegno contro il lavoro nero e la concorrenza sleale. Forti critiche arrivano invece dal Prc: «Non si fa alcun accenno ai lavoratori - critica Osvaldo Squassino -. Non si genera né ricerca né sviluppo di prodotti innovativi ad alto contenuto tecnologico».