Il progetto di requisire le case: effetto bomba nel centrosinistra

Questa settimana le vicende genovesi sono riuscite ad infiammare la scena nazionale. Infatti L'Unione in questa «città normale» si è prima distinta nel rifiutare, fra i soliti distinguo, una via al «genovese» Fabrizio Quattrocchi e poi si è lacerata sulla proposta di Rifondazione Comunista di «requisire» le case in esubero. Praticamente si propone che in Liguria la proprietà privata sia limitata fino a due case, oltre le quali si entra in un regime di socialismo reale. Una proposta che ha fatto deflagrare le contraddizioni interne all'Unione. Sono quindi tempi duri per i «moderati» del centro sinistra genovese. Ma solo per loro? Al Parlamento Europeo, in occasione del recente voto sulla scellerata risoluzione che invita ad equiparare le coppie omosessuali a quelle tra uomo e donna e condanna come omofobici gli Stati e le Nazioni che si oppongano al riconoscimento delle coppie gay, si è avuta una nuova dimostrazione di tale spaccatura. Socialisti, comunisti e verdi, con il grosso dei liberal-democratici, hanno votato a favore. Mentre gli esponenti della Margherita facenti parte del gruppo liberale, tra cui Vittorio Prodi,si sono astenuti. Anche a livello nazionale non è poi così difficile prevedere scontri su temi delicati quali famiglia, economia, lavoro e politica estera. Lo stesso Mastella ha minacciato di andarsene dalla coalizione di centrosinistra qualora i Pacs dovessero diventare priorità di governo. Di fronte a questo diventa sempre più importante la campagna elettorale: dovendo scegliere fra due diverse concezioni di governo e di società, non può lasciare spazio alla schiera dei «furbetti della politica».
*Vice Presidente del Parlamento Europeo