Programma, la Moratti fa il «test» ai milanesi

Fra gli invitati al summit i coordinatori Gelmini, Casero, Lupi e l’assessore Maiolo

Sabrina Cottone

L’aperitivo è l’incontro a casa di Letizia Moratti, sempre più vicina al momento fatidico in cui scioglierà definitivamente le riserve. Poi i vertici di Forza Italia passeranno a presentare la campagna elettorale, che parte già sabato prossimo con una massiccia mobilitazione di consiglieri, assessori, militanti. Trenta gazebo, veri e propri banchetti di ascolto dei problemi dei cittadini, un questionario in cui si chiederà ai milanesi che cosa va e che cosa non va, che cosa si può migliorare e come.
Insomma, il partito lavora nel confronto con il candidato e contemporaneamente si concentra nell’elaborazione del programma. Un programma che vuole tenere conto il più possibile di quel che pensano gli elettori per trovare spunti e suggerimenti in vista degli appuntamenti della primavera e dell’estate 2006. Spiega Manfredi Palmeri, capogruppo azzurro in consiglio comunale: «Abbiamo un candidato autorevole su cui si aggrega ogni giorno di più il consenso di tutti. Nel frattempo lavoriamo per costruire il programma dialogando con la città. In questo modo saremo più forti nel momento dell’ufficializzazione della candidatura». Bruno Simini, capodelegazione degli assessori azzurri, insiste sull’importanza dell’azione comune: «Vedo grande coesione e la volontà di impegnarsi da parte di tutti e a ogni livello, dai consiglieri di zona ai volontari. Speriamo che i cittadini partecipino numerosi alle iniziative che stiamo mettendo in cantiere».
Palmeri e Simini sono tra gli ospiti di Letizia Moratti e con il ministro si confronteranno sui bisogni di Milano e sulle priorità. Un incontro che avrà tra i protagonisti la coordinatrice regionale di Forza Italia, Mariastella Gelmini, i responsabili cittadini Maurizio Lupi, Luigi Casero, Tiziana Maiolo, i vice Loris Zaffra e Alessandro Colucci. Si parlerà certamente delle periferie, argomento caldo da sempre e diventato caldissimo dopo i fatti di Parigi. Negli ultimi incontri è stata proprio la Moratti a assicurare di volersi concentrare sul sociale e a aver ripetuto direttamente al premier, Silvio Berlusconi, di avere intenzione di fare la campagna elettorale nelle periferie.
I sondaggi sono confortanti, anche all’indomani della discesa in campo di Bruno Ferrante. L’ultimo, realizzato da Euromedia, accredita la Moratti in vantaggio di quasi un punto sul suo avversario: 50,4 per cento contro 49,6. Un dato destinato a migliorare con l’effetto candidatura quando il ministro scioglierà la riserva, e cioè a metà dicembre, tra Sant’Ambrogio e il 12, giorno in cui Berlusconi incontrerà i consiglieri comunali milanesi. Il sondaggio, che misura anche la forza delle coalizioni (il centrodestra è al 50,2 il centrosinistra al 43,3), offre anche spunti di riflessione ai fautori della lista civica. Il prefetto, infatti, raccoglie oltre 6 punti in più della coalizione, ovvero va a pescare oltre i confini più stretti dell’Unione. E la Moratti si prepara a fare altrettanto grazie alla lista civica: un argomento che i vertici azzurri (non tutti convinti dall’idea) hanno intenzione di mettere sul piatto.