Il programma politico di Eco: dieci morti per rilanciare l’Italia

da Milano

Veltroni ha un programma in dodici punti? Umberto Eco fa di meglio, il suo ne ha solo dieci. Dieci morti. Tanti sono i decessi necessari per dare un futuro al Paese, secondo l’erudito bolognese. Lo slogan ancora non ce l’ha, ma potrebbe essere: crepa, Italia! Il professore è così, geniale. Lui vede lontano, ha letto tutto, parla dieci lingue, sanscrito e antico egizio compresi. E ha capito qual è il problema dell’Italia. Lo ha confidato al El Pais: basterebbe che morissero una decina di persone, non di più, e via, l’Italia si sblocca. Dieci persone «molto grandi» che farebbero bene a decedere per lasciare posto a politici più giovani. È una questione biologica, dice lui. «L’Italia ha la classe politica più anziana del mondo» si infiamma il giovane settantaseienne Umberto Eco. Ma chi sono questi vecchioni a cui fare il malocchio? I politici con dodici legislature alle spalle? I senatori a vita? I vegliardi rettori e baroni delle università italiane? Eco non fa i nomi degli ultrasettantenni da terminare. A parte uno. «Silvio Berlusconi promuove la mancanza di senso dello Stato perché lui per primo non ce l’ha - attacca lo scrittore -. Berlusconi è riuscito a instaurare un tipo di potere fondato sulla sfiducia verso la magistratura e la giustizia per cui può governare anche se ha processi in sospeso».
L’idea che Berlusconi possa vincere sprofonda Eco in un umore tetro. «Dice che non si devono pagare le tasse! - s’indigna -. Ha potuto arrivare al governo attaccando le forze dell’ordine, stimolando gli istinti più bassi dell’italiano medio. E adesso è vicino ad avere il potere un’altra volta!». È davvero troppo per l’autore di Baudolino, che ormai ha più fiducia nella biologia che nella politica. A questo punto starà compulsando qualche manuale di alchimia medioevale o un testo di astrologia egiziana per vedere se non si possa fare qualcosa per accorciare l’attesa.
Già che c’era, nell’intervista con gli spagnoli, ne spara un’altra. Le Brigate rosse? «Avevano una idea giusta di combattere le multinazionali, ma hanno sbagliato nel credere nel terrorismo». Insomma, avevano ragione da vendere i brigatisti, peccato solo per quei mitra e quelle molotov. Messaggi positivi per i giovani. A cui Eco consiglia solo l’eremitismo. Ma sì, come i monaci. «I giovani dovrebbero andare nel deserto e mettere in pratica una vita ecologica. Questo è il massimo che si può fare: non cambiare il mondo, ma ritirarsi». E tornare in Italia solo quando qualche vecchio sarà schiattato.