Il programma della sinistra: «Odio di classe»

I poeti, si dice spesso, sono ermetici. Li capiscono pochi eletti. A volte viene il sospetto che quello che scrivono non lo capiscano neanche loro. Ma Edoardo Sanguineti, no: lui, poeta laureato e candidato sindaco della sinistra radicale - Unione a sinistra, Rifondazione comunista e Comunisti italiani, tutti insieme appassionatamente dimenticando i divorzi -, parla chiaro. E chi non capisce è proprio fuori. Letteralmente: «Bisogna restaurare l’odio di classe». Punto. Mica è una frase dal sen fuggita, così, per caso, e neppure una confidenza carpita a tradimento, dietro le quinte, a un anziano e nostalgico militante marxista leninista. (...)