Programmi internazionali che prevedono la laurea bis

Parola d'ordine, internazionalizzare. Un imperativo che l'Università Luiss Guido Carli ha fatto proprio in tutte e tre le facoltà, Economia, Scienze Politiche e Giurisprudenza, consolidandone ed estendendone il focus. Così, ecco i nuovi programmi internazionali di doppia laurea rivolti agli studenti di economia, a cominciare dal Double Degree in International Management in collaborazione con Fudan University di Shanghai, che abbina la laurea magistrale in General Management rilasciata dall'ateneo romano con il titolo cinese di «Shuoshi», ossia Master of Science in International Management; poi, anch'essi biennali, i corsi di Double Degree (sempre legati a un anno di frequenza nell'ateneo gemello), rispettivamente in partnership con Universidade Nova de Lisboa (Portogallo) e con l'European Business School di Wiesbaden (Germania), grazie ai quali affiancare alla laurea magistrale Luiss in General Management il master in Management/Economics/Finance di Nova oppure il master di Ebs in Management. Opportunità offerta invece agli iscritti alla laurea di primo livello, il corso in Economics & business sviluppato in collaborazione con l'olandese Utrecht University, dove poter frequentare le lezioni del secondo anno accademico.
Tra le novità della proposta formativa dell'ateneo capitolino, l'istituzione di ulteriori specializzazioni per il corso di laurea magistrale in General Management, con indirizzi in E-business and Management of Information Systems e in Management of Tourism and Cultural Goods. A partire dal nuovo anno accademico anche la facoltà di Giurisprudenza amplia i propri orizzonti internazionali: alla base, l'accordo sottoscritto con la Fordham University - School of Law di New York - grazie al quale gli studenti possono accedere, durante il quinto anno, a un programma congiunto al termine del quale conseguire la laurea Magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza e il titolo di Llm (Legum Magister) dalla School of Law statunitense. Quanto infine a Scienze Politiche, oltre all'inglese sono previste altre due lingue obbligatorie, la prima tra francese, spagnolo e tedesco, e la seconda tra arabo, russo e, dal prossimo anno, anche cinese.