Proietti sposta i suoi spettacoli al Gran Teatro

«Ritento», proclama Gigi Proietti con ritrovata verve e ironia. Come ai suoi esordi, torna a lavorare sotto un tendone, quello del Gran Teatro, creato tre anni fa da Zard a Tor di Quinto e con 1.500 posti. «Ieri abbiamo riconsegnato le chiavi del Brancaccio», ha detto l’attore. «Poi ho pensato ai miei spettacoli senza una sede e alla tanta gente che sarebbe rimasta senza lavoro all’improvviso. Visto che il Gran Teatro era disponibile, abbiamo deciso di trasferirci tutti assieme». Proietti non sarà il direttore artistico del Gran Teatro, vi porterà solo le proprie produzioni.