Proiettile e stella a 5 punte Br: minacce al nostro Giornale

Gesto di intimidazione nei confronti del Giornale. Recapitato alla nostra redazione un plico contenente un volantino firmato Brigate rosse - Nucleo Galesi per la costruzione del fronte antimperialista combattente, e un proiettile calibro 40 integro. Indaga la Digos. Il direttore Sallusti: "Il Paese è pieno di mitomani ma in questa lettera il
messaggio mi sembra più serio. Ci sono gli indizi di un salto di qualità nella minaccia"

Milano – Pesante gesto di intimidazione nei confronti del Giornale. Stamattina è arrivata in redazione una lettera che conteneva un proiettile da revolver calibro 40 Smith & Wesson e un volantino di minacce con la stella a cinque punte delle Brigate rosse tracciata con un pennarello su un testo scritto al computer (nella foto il volantino e un modello del proiettile). “Nell’attesa… dato che si parla per slogan… Berlusconi è un perdente” - si legge nel testo, che così continua - “Il più grande Bunga Bunga era stato quello di Dalema a classe operaia e proletariato!”. Il cognome dell’esponente Pd è scritto senza apostrofo.

Il messaggio si conclude con questa frase: “Rinnovando tutti i nostri obiettivi e le nostre operatività viva la lotta armata per la libertà!”. Alla fine si inneggia a Mario Galesi, ai compagni combattenti di tutto il mondo. La firma: “Br-Nucleo Galesi per la costruzione del fronte antimperialista combattente”. La segreteria del Giornale che ha ricevuto la lettera, avendo avvertito la presenza di un proiettile all’interno della busta, ha allertato immediatamente la Digos senza aprire il plico. Poco fa è stata la Questura di Milano a comunicare alla redazione il contenuto della missiva. Il proiettile era integro. La Digos sta facendo gli accertamenti "in modo molto attento", ha detto il capo di Gabinetto Pietro Ostuni.

Sallusti: minaccia in linea con il clima attuale " Una lettera "coerente con il clima che si sta creando", sottolinea il direttore del Giornale Alessandro Sallusti. "Non sono particolarmente stupito. Ogni giorno, anche se non a questi livelli, riceviamo lettere di minacce e di insulti. Un segno - sottolinea - di un clima che si sta deteriorando". "Il Paese è pieno di mitomani - prosegue il direttore - ma in questa lettera il messaggio mi sembra più serio. Ci sono gli indizi di un salto di qualità nella minaccia". Ma se è vero che in Italia non mancano mitomani "non tutti - conclude Sallusti- hanno proiettili in casa e nei messaggi firmano Brigate Rosse".