Proiettile per un magistrato spedito al Giornale

Un bossolo e una lettera minatoria spediti alla redazione romana del nostro quotidiano: oggetto dell'intimidazione è Otello Lupacchini, magistrato, già minacciato a più riprese in passato

Roma - La busta gialla, di cartone. Dentro una lettera di minacce e un proiettile. La missiva intimidatoria è giunta oggi con la corrispondenza nella sede romana de il Giornale, in via Due Macelli 66. Minacce indirizzate al magistrato romano Otello Lupacchini. Minacce esplicite di morte nei confronti del giudice. Accompagnate dal proiettile, appicato al foglio con lo scotch. La segreteria ha già informato la Digos che indaga sul caso.

La lettera Le intimidazioni sono stampote su un foglio bianco, redatte al computer. La lettera contiene diversi errori di sintassi e di ortografia. Quello che è chiaro sono le minacce rivolte al giudice. Lupacchini era già stato oggetto di lettere minatorie. Il 29 gennaio 2007il magistrato era stato "avvisato" con due buste: una spedita al ministero della Giustizia, l'altra alla casa editrice Koiné, che ha pubblicato i suoi libri. Un volume sulle Brigate Rosse, uno sulla Banda della Magliana, uno sui delitti insoluti di donne: "Dodici donne un solo assassino: da Emanuela Orlandi a Simonetta Cesaroni".

Toga nel mirino Lupacchino nella sua carriera è stato giudice istruttore nel processo alla Banda della Magliana alla fine del 2006 aveva ricevuto un'altra busta, contenente escrementi. Il giudice, toga indossata la prima volta nel 1979, giudice di Corte d'Assise a Bologna, ex giudice istruttore e gip al Tribunale di Roma, passat dall'ufficio ispettivo del ministero della Giustizia, con Mastella Guardasigilli.