Proiettili Br, la solidarietà dei lettori

2PRECISAZIONE
Non ho mai firmato

per le dimissioni di Fini
Il giorno 24 agosto 2010 sul Giornale a pagina 4 ho letto, con grande sorpresa, il mio nome pubblicato in una lista di firme di adesione in cui si richiedono le dimissioni del presidente della Camera, on. Fini, per i fatti verificatisi negli ultimi tempi. Non ho mai sottoscritto questa vostra iniziativa e quindi chiedo, a norma di legge, di pubblicare una rettifica che stabilisca la veridicità del fatto.
Milano
2VACCINAZIONE CONTRO L’HPV
Manca un’adeguata

informazione
Ci vantiamo ingiustamente, secondo me, di essere il primo Paese in Europa ad aver introdotto in tutte le regioni la campagna di prevenzione e vaccinazione per le ragazze contro l’Hpv, il virus che è la causa del tumore al collo dell’utero, una delle principali malattie sessualmente trasmissibili. In effetti la vaccinazione è stata introdotta ma sappiamo che la prevenzione per essere efficace deve essere omogenea e caratterizzata da regole rigide. Invece le statistiche ci dicono che la maggioranza delle famiglie è male informata sull’importanza di questo vaccino e quindi reticente a vaccinare ragazze talvolta giovanissime. Le fasce d’età coinvolte dal protocollo sono quattro: 12, 15, 18 e 25 anni. La maggior parte delle regioni vaccina gratuitamente solo le dodicenni e solo la Basilicata copre tutte le fasce d’età. Le dosi di vaccino da somministrare sono tre, ma sappiamo che solo il 50 per cento delle ragazze si è completamente e adeguatamente vaccinata. Tra l’altro, vengono utilizzati due vaccini diversi senza un principio logico ben definito. Manca l’omogeneità. È presto, quindi, per vantarci.
Alessandro Bovicelli
Bologna
2LA NUOVA ITALIA SINISTRA
Poeti, santi, navigatori

e santarelle
Dignità in piazza. Interpretazione: ci sono donne che alzano le sottane volentieri. Altre, malvolentieri. Le une, lo considerano un valore aggiunto alle proprie capacità (o incapacità). Le altre, una scostumatezza indegna (poiché le lascia in subordine). Pertanto stigmatizzano le prime, considerandola concorrenza sleale: e si indignano con gli uomini che prediligono le sottane abbassate. Oltre che di poeti, santi e navigatori, siamo adesso anche un popolo di santarelle. Il proclama «l’utero mio, e lo gestisco io» va in soffitta. Nuovo slogan: «castità e illibatezza». Il mondo abbisogna di risvegli morali: ecco migliaia di caste donne pronte per la clausura dove pregare per la salvezza dell’anima di noi maschiacci tentatori e peccatori (con particolare riguardo per il signor B).
Mario Fornaro
Alleghe (Belluno)
2CELENTANO-MORI
Che coppia, la coppia

più bella del mondo!
Ricordo il lusinghiero giudizio che del Molleggiato diede David Bowie: «Celentano è un idiota». Lui lo voleva coinvolgere in una crociata sul disarmo. «Cosa dobbiamo fare? - diceva un sempre più sconcertato Bowie - l’unica cosa che posso promettere è che io non comincerò alcuna guerra». Adriano, il profeta dell’etere, diceva che «se tutti i ricchi del mondo dessero una parte dei loro guadagni ai poveri, molta gente starebbe meglio!». Caspita, che proposta rock! Mi domando se anche la sua mano, quando si tratta di aprire il portafogli, sia rock, oppure in quel caso, sia «lenta». Considerando la nota coerenza del ragazzo della via Gluck, non ho dubbi sul fatto che apra giornalmente la sua bella villa a migliaia di poveretti. Ma la coerenza è una dote di famiglia. Adesso la moglie, Claudia Mori, incita, con una delicata immagine, le veline a non farsi mettere la telecamera sotto le mutande. Mi sovviene, però, che nel film Joan Lui, capolavoro del cittadino più illustre di Galbiate (subito prima di Alessandro Manzoni), apparisse praticamente nuda. Ah, scusate, dimenticavo che quella era arte.
Giordano Citterio
e-mail
2LUCA DELFINO ASSOLTO/1
Chissà cosa ne pensano

le donne scese in piazza
E così, il noto maniaco assassino Luca Delfino è stato assolto e solo perché in carcere per un altro omicidio non avrà la possibilità di uccidere una terza donna. Presumo che i magistrati che l’hanno perdonato si sentano orgogliosi di ciò che hanno fatto e abbiano festeggiato con strette di mano e pacche sulle spalle un simile gesto di democrazia e difesa dei diritti civili. E poi, in fin dei conti, uccidere un paio di ragazze non è grave come vincere le elezioni e diventare presidente del Consiglio contro il volere della sinistra. Se non le ritenessi delle becere stupide, mi piacerebbe tanto sentire il giudizio del milione di donne scese in piazza su ordine dell’opposizione (manifestazione apartitica un paio di ciufoli) su una sentenza del genere. Ma conosco già la risposta: un conto è chiamarsi Luca, un altro Silvio e comunque finché succede agli altri ce ne sbattiamo.
Roberto Donei
e-mail
2LUCA DELFINO ASSOLTO/2
Ma in che razza

di Paese viviamo?
Ma che giustizia è questa italiana? Vergogna! Delfino assolto mentre la sua vittima giace squarciata in una bara. Ma perché chi non fa niente va in galera e chi invece ruba, ammazza e delinque seriamente se la spassa? Ma questa bilancia come pende?
Valentino Castriota
Trepuzzi (Lecce)
2PAROLE DI ENZO TORTORA
Il piombo dei giornali

uccide come le pallottole
Enzo Tortora, amico di Luigi Calabresi, scriveva il giorno dopo l’uccisione del commissario: «Non credo che Calabresi sia stato ucciso da tre pallottole, ma dal piombo di certi giornali che per lui avevano coniato da tempo ed in esclusiva gli insulti più atroci, i marchi più roventi ed infami, che avevano allestito un retroterra ideale per un delitto...». Ciò che accade a Berlusconi mi ricorda quel clima avvelenato. Mai nella storia si era creato un accanimento persecutorio così forte e diffuso.
Patrizio Pesce
Livorno