PROLIFERAZIONE

Se ci limitiamo alle attribuzioni certe, Caravaggio non dipinse moltissimo in vita sua. Forse perché la vita prese spesso il sopravvento sull’arte. Nonostante questo, nel corso dei secoli sono state attribuite a Michelangelo Merisi molte opere. Per alcuni «troppe», per altri semplicemente «dubbie». Giusto per citare i casi più recenti: nel contesto della mostra fiorentina «Caravaggio e Caravaggeschi a Firenze», apertasi a maggio 2010, due ritratti normalmente attribuiti a caravaggeschi, quello di Maffeo Barberini e quello di un ignoto cardinale, sono stati attribuiti dal curatore, Gianni Papi, a Caravaggio. Grandi polemiche sono nate poi quest’estate a partire dall’attribuzione di un Sant’Agostino rinvenuto in Spagna al Merisi da parte di Silvia Danesi Squarzina sull’inserto domenicale del «Sole24ore». Attribuzione subito contestata da più parti, anche per il coinvolgimento nella vicenda di Clovis Whitfield, gallerista londinese, famoso per aver fatto spuntare dal nulla già un altro presunto Caravaggio. Ma in realtà le opere su cui il dibattito è assolutamente aperto sono decine, e i critici combattono al coltello sulle attribuzioni.