Promemoria: Giuliano Pisapia

Al prossimo che ve la menasse con la faccenda delle competenze e le competenze e le competenze (da sinistra) voi rispondete così: Giuliano Pisapia. Fate questo nome e basta. È l’esempio perfetto di come un candidato ideale al ministero della Giustizia, dapprima indicato come tale pressoché da tutti, sia stato fatto fuori in quanto competente e niente altro: non dunque particolarmente inserito nel gioco di pesi e contrappesi che sta rendendo i venturi ministri del governo Prodi come perfettamente intercambiabili tra loro, con Mastella che secondo i giorni ce lo siamo ritrovati candidato alla Difesa o alle Politiche agricole o appunto alla Giustizia, laddove oggi, probabilmente, sarà designato: chi non è competente in niente, nella miglior tradizione, è candidato a tutto. L’ex onorevole Giuliano Pisapia per contro è favorevole alla separazione delle carriere, si è dichiarato contrario a una campagna di azzeramento delle leggi del Polo, è favorevole al divieto d’Appello in caso di assoluzione, è favorevole all’abolizione dei reati di concorso e di concorso esterno, un suo intervento ha finalmente innalzato il risarcimento per ingiusta detenzione, era e resta inviso alla sinistra forcaiola di Micromega: andava troppo bene perché andasse bene. Forse è stato reputato troppo giovane, in questa politica dei matusalemme: ha solo 57 anni. Promemoria: Giuliano Pisapia. E Clemente Mastella.