Da promessa tecnologica a preda finanziaria

Nel 1998, quanto il settore delle tlc prometteva faville, il gruppo Eutelia venne fondato ad Arezzo come Internet service provider. Un po’ come Tiscali insomma. E proprio come la società sarda nel 1999 diventa operatore di tlc. La società cresce con alcune acquisizioni come Edisontel, nel 2002, Noicom, NTS-Freedomland (fondata da Virgilio De Giovanni), C3 Europe, Alpha Telecom. Costruisce una rete e vende i suoi servizi. Nel 2007 c’è l’acquisizione di due società del settore dell’Ict, Getronics e Bull Italia. Queste due aziende confluiscono in Eunics a sua volta controllata al 35% da Eutelia e al 65% da una finanziaria di proprietà della famiglia Landi, che sono poi i proprietari di Eutelia. Le acquisizioni sono a costo zero perché queste due società sono in crisi da tempo. Getronics ha acquisito nel 1998 la Olivetti (Wang Global) e nel 1999 la Olivetti Ricerca raccogliendo l’eredità informatica del gruppo Olivetti, mandato a gambe all’aria dall’ingegner Carlo De Benedetti. Ma invece del fallimento si erano sempre trovati compratori compiacenti pronti ad accollarsi migliaia di dipendenti. All’inizio del 2000 Getronics ne aveva 3.000. Quando arriva Eutelia sono 2.000. Bull Italia ne ha circa 450. La società di Arezzo si ritrova così con 3mila dipendenti. Ma non solo: con Getronics e Bull arrivano anche 54 milioni di Tfr e un immobile che vale 30 milioni di euro. Il ramo It con 2000 dipendenti viene conferito a una nuova società, ossia Agile che poi confluisce in Omega mentre ad Eutelia restano 450 dipendenti nel settore delle tlc. E, secondo i sindacati, alla finanziaria dei Landi resta anche una plusvalenza di 14 milioni di euro.