La promessa di Vale e la Ducati: "Domenica pronti a dare tutto"

Questo fine settimana, in Qatar, scatta il mondiale. La Honda fa paura Rossi: &quot;Non siamo ancora al massimo&quot;. Ma forse già prepara l’impresa. Come stanno le tre big: <a href="/sport/la_sfida_piu_difficile_ma_non_siamo_lontani/17-03-2011/articolo-id=512003-page=0-comments=1"><strong>Ducati</strong></a>, <a href="/sport/lorenzo_fa_tranquillo_ma_spies_medita_scherzi/17-03-2011/articolo-id=512004-page=0-comments=1"><strong>Yamaha</strong></a>, <strong><a href="/sport/pedrosa_e_dovi_occhio_stoner_studia_n_1/aeroporti_milano-linate/17-03-2011/articolo-id=512005-page=0-comments=1">Honda </a></strong>

Prove tecniche d’impresa. Nel senso non di azienda o fabbrica, bensì di capolavoro sportivo in pista, di gara che non si dimentica. Valentino Rossi e la Rossa ci stanno lavorando mentre tutto il mondo che ruota attorno al binomio motoristico più atteso e desiderato dice, pensa e prevede che no, impresa non sarà. Cioè non sarà come nel 2004 quando il Dottore e la Yamaha, fin li asmatica, al debutto assieme pirlarono Max Biaggi e la Honda ufficiale. Però, mai mettere limiti alla motoprovvidenza.
Scetticismo a go-go, dunque, perché troppo forti sembrano le Honda spaziali degli altrettanto spaziali e affamatissimi Daniel Pedrosa e Casey Stoner. Quest’ultimo, per di più, voglioso come mai di vedere Rossi faticare (così sarà la prova che solo lui, il canguro, sapeva domare la Desmosedici fino a portarla al titolo) e altrettanto voglioso di vincere al ritorno con la Honda. Moto, va detto e sottolineato, terribilmente perfetta. Tanto più adesso, dopo aver fatto il bello e cattivo tempo durante l’inverno. Per la verità, in sella a questi missili alati ci sono anche i nostri Andrea Dovizioso e Marco Simoncelli; però i ragazzi tricolori, forse, rispetto ai capi squadra, hanno ancora qualcosina da macinare. Anche per loro vale però quanto detto per Stoner, benché con altre motivazioni: hanno un gran voglia di approfittare dei previsti problemi del binomio rosso per assaporare finalmente un po’ di gloria in patria. Si vedrà. Da non sottovalutare il ritorno in Ducati, non su moto ufficiale però, di Loris Capirossi: alla sua 22esima stagione. Incredibile.
Incuriosisce, invece, vedere che cosa saprà fare Lorenzo come team leader: il mondiale è arrivato su Yamaha confezionata tecnicamente da Rossi. Riuscirà ad essere all’altezza nel dare indicazioni? Durante l’inverno non hanno svettato. In più il compagno Spies gli sta addosso.
Tornando a Valentino, oggi è festa nazionale, oggi sono 150 anni dall’Unità, oggi è la vigilia del debutto ufficiale della moto nata con impresso il logo celebrativo della ricorrenza, e oggi è la vigilia della prima volta in gara di Rossi e Rossa: la nazionale a pistoni e cilindri. «Sono orgoglioso, fiero, responsabilizzato da tutto questo» va ripetendo Vale che ieri ha aggiunto: «Domenica, al via, sarà una grande emozione. Intanto, un saluto agli italiani che festeggiano. So che siete in tanti a fare il tifo per noi e anche se forse, in gara, non saremo ancora al massimo, comunque daremo tutto». Una frase che sa tanto di... prove tecniche d’impresa.

Ecco come si preparano Ducati, Yamaha, Honda