Promesse ai palestinesi Il leader del Likud: voglio essere partner di pace con voi

Benjamin Netanyahu intende essere «un partner di pace con i palestinesi» ed è determinato a proseguire i negoziati con l’Anp di Abu Mazen. All’indomani della intesa di governo con i laburisti di Ehud Barak, Netanyahu ha rivolto la propria attenzione ai vicini palestinesi assicurando di voler propiziare investimenti in Cisgiordania per elevare il livello di vita degli abitanti. Questi messaggi distensivi sono stati forse diretti anche verso Washington, dove il presidente Barack Obama aveva espresso inquietudine per il futuro del processo di pace e per la prospettiva dei «due Stati per i due popoli». Ieri l’ambasciatrice di Israele all’Onu Gabriella Shalev ha ribadito che il governo israeliano «resta impegnato nella ricerca della pace» e il ministro laburista Yitzhak Herzog ha spiegato che il nuovo governo di Netanyahu andrà nella direzione di accordi di pace regionali, con soluzioni adeguate per la Cisgiordania da un lato e per Gaza (dove il potere è nelle mani di Hamas) dall’altro. Le prime reazioni palestinesi sono molto caute. Le parole di Netanyahu, ha commentato Nabil Abu Rudeina (un consigliere di Abu Mazen), sono vaghe e dunque il loro reale contenuto dovrà essere verificato.