Le promesse del governatore devono essere rispettate i cacciatori non vanno traditi

Ormai è chiaro: i Verdi avevano ottenuto dall’Unione, durante la campagna elettorale, l’appoggio e la condivisione totale che il problema venatorio e, in particolare, delle deroghe, così come proposto, fosse stato accolto pienamente e che dovesse essere fatto proprio dall’attuale maggioranza. Ma come? Con lo stop alla caccia, o perlomeno ridimensionandola, e di tanto! Ovviamente questo accordo non era stato pubblicizzato per ragioni elettorali, che sono la base di ogni coalizione, ma ora tutti i nodi vengono al pettine. Da una parte i Verdi chiedono il rispetto degli accordi, assunti anticipatamente, e dall’altra i cacciatori, che avevano dato la loro adesione all’Unione, e che si vedono traditi. Ancora una volta, riemerge il vecchio detto patti chiari e amicizia lunga, che verrebbe da ricordare a tutti coloro che vogliano misurarsi con le iniziative politiche italiane per non essere scottati, magari anche nel prossimo futuro, per una seconda volta. Cosa non più ammissibile.