Le promesse di Veltroni all'assemblea del Pd: meno tasse per tutti

Il leader del Pd lancia il programma elettorale all'asssemblea del Pd. Poi candida al Nord l'industriale Matteo Colaninno e il sopravvissuto della Thyssen. E Prodi di dà il massimo dei voti: ho fatto bene, <a href="/a.pic1?ID=241792" target="_blank"><strong><font color="#ff6600">dopo le elezioni torneremo al governo</font></strong></a><font color="#333333">. Fini e il Pdl: <a href="/a.pic1?ID=241797" target="_blank"><strong>il programma di Walter è la fotocopia del nostro</strong></a></font>

Roma - Walter Veltroni prosegue la sua campagna elettorale e all'Assemblea del Pd presenta il programma: 12 punti per cambiare l'italia, 12 punti di centro-sinistra (con il trattino, perché come ha commentato l'azzurro Boniuti. Walter copia Berlusconi), che spaziano dal "meno tasse per tutti", al risamento dei conti, a una robusta inizione di promesse di aiuti per il "sociale", a una politica estera che è fatta apposta per essere bocciata dalla sinistra unita sotto la bandiera bertinottiana. Con il contorno dell'annuncio che al Nord il capolista del Pd sarà un industriale: Matteo Colaninno, ex leader dei giovani di Confindustria.

Missioni all'estero: avanti La politica estera, ad esempio. Se il Pd andrà al governo, "confermerà le missioni in Libano, in Afghanistan e nei Balcani, che hanno anche la legittimazione dell'Onu". "Lavorare per una soluzione politica in quei Paesi - ha spiegato dopo aver reso pmaggio al maresciallo Pezzulo ucciso dai talebani - non vuol dire ritirarsi come ha sostenuto la Sinistra Arcobaleno. Noi riteniamo quella posizione un grave errore".

"L'Italia giochi da protagonista" "L'Italia deve muoversi, fare appello alle risorse migliori se vuole giocare da protagonista in un mondo che cambia". E' l'appello che il leader del Pd Walter Veltroni lancia nel suo discorso all'Assemblea costituente. "Bisogna lasciare alla spalle il passato - afferma il segretario del Pd - e puntare al nuovo. Meno divisioni e steccati ideologici, meno furbizie e più merito".

Aumento della ricchezza "Il programma del Pd fa dell' aumento della ricchezza nazionale il suo obiettivo principale". "Senza crescita - aggiunge Veltroni - non c'é giustizia sociale". E' il primo obbiettivo, sottolinea.

Infrastrutture al Sud "Il secondo grande obiettivo di innovazione è il Mezzogiorno, è la sua crescita che è poi la crescita dell' Italia", dopo quella del rilancio delle grandi infrastrutture in tutto il Paese. "La priorità è quella di portare - afferma Veltroni - entro il 2013 la rete delle infrastrutture, a cominciare dal sistema dei trasporti, su un livello quantitativo e qualitativo confrontabile con l'Europa sviluppata e lo stesso vale per servizi essenziali come quelli idrici e ambientali".

Ambientalismo del fare Il leader del Pd ribadisce poi il proprio sostegno a quello che definisce "l'ambientalismo del fare. Basta - dice - con l'ambientalismo 'nimby' (not in my back yard, ndr) che cavalca le proteste e impedisce di fare le infrastrutture necessarie al paese".

Meno tasse ai contribuenti leali "Altro obiettivo è fare quello che non è mai stato fatto e che oggi è possibile fare: ridurre davvero le tasse ai contribuenti leali che sono tanti, lavoratori dipendenti ed autonomi e che pagano davvero troppo". Ecco l'altro annuncio di Walter che più avanti, Veltroni assume l'impegno "a partire dal 2009 a ridurre tutte le aliquote Irpef di un punto all'anno per tre anni".

Giù il debito pubblico Il Pd si pone come obiettivo quello di far "scendere rapidamente" il debito pubblico sotto la soglia del 100% rispetto al Pil. "Utilizzeremo in modo produttivo - ha spiegato Veltroni - il grande patrimonio demaniale, con l'accordo di Stato e Comuni, in modo da abbattere contestualmente di qualche punto il debito pubblico". "Libereremo così - ha aggiunto - risorse per almeno un punto di Pil all'anno, attualmente impiegate per pagare interessi sul debito, una posta di bilancio che oggi si mangia quasi la metà dell'intero gettito Irpef".

Dote fiscale per i figli "Invertire l'attuale trend demografico, aiutando le famiglie con l'istituzione della dote fiscale per il figlio". Veltroni ha spiegato che la dote partirà da un valore di 2500 euro annuo sul primo figlio "aumentando col numero dei figli secondo parametri di equivalenza e riducendosi regolarmente in funzione del reddito familiare ma in modo da migliorare i trattamenti anche per i redditi medi e medio-alti".

Più case in affitto "Tra le misure che proporremo per aumentare l'offerta di case in affitto, un grande progetto di social housing realizzato da fondi mobiliari di tipo etico a controllo pubblico, con un ruolo centrale della cassa depositi e prestiti che può mobilitare risorse per 50 milioni di euro, senza intervento di spesa pubblica, per la costruzione e gestione di 700 mila unità abitative da mettere sul mercato a canoni compresi tra i 300 e i 500 euro".

Meno tasse sui salari di produttività "Ridurremo subito la pressione fiscale sulla quota di salario da contrattazione di secondo livello". E' la promessa lanciata dal segretario del Pd Walter Veltroni nel corso del suo intervento all' assemblea costituente del Pd. "Ridurre le tasse sul salario di produttività - ha detto Veltroni - è la strada maestra per favorire la crescita e allo stesso tempo per redistribuire un po' dei vantaggi dell' aumento della produttività anche a favore dei lavoratori".

Giustizia e tempi dei processi "La vera emergenza giustizia è quella dei tempi del processo sia penale che civile. Per questo il nostro undicesimo obiettivo è ridurre sensibilmente questi tempi portandoli entro la legislatura e livelli europei". "Noi porteremo a compimento le riforme avviate negli scorsi anni - ha affermato Veltroni - come la razionalizzazione e l'accelerazione del processo civile e penale ma adotteremo anche provvedimenti amministrativi da prendere subito per accrescere l'efficienza del sistema giudiziario italiano".

Tuelare i cittadini ma anche le indagini "Il divieto assoluto di pubblicare tutta la documentazione relativa alle intercettazioni e delle richieste e delle ordinanze emesse in materia di misura cautelare fino al termine dell'udienza preliminare e delle indagine serve a tutelare i diritti fondamentali del cittadino e le stesse indagini". E' la convinzione espressa veltroniana, per il quale in materia di intercettazioni "si tratta di conciliare le finalità dei magistrati con i diritti fondamentali". "Ai magistrati deve essere garantita la massima libertà, ai cittadini la massima tutela".

Amministrative: voto agli immigrati "Se vogliamo che la politica davvero, sempre di più, sia partecipazione e responsabilità, in questo caso delle persone, facciamolo: diritto di voto alle amministrative ai cittadini immigrati e a tutti i ragazzi di 16 anni".

Colaninno candidato "In una grande circoscrizione del nord, mi farà piacere avere davanti a me nella lista un giovane protagonista di una nuova stagione dell'imprenditoria che considero una risorsa per l'Italia". Così il leader del Pd, Walter Veltroni, annuncia che Matteo Colaninno sarà il capolista per il Pd in una circoscrizione del Nord. Veltroni ha ribadito che non sarà capolista in nessuna circoscrizione e sarà candidato numero due dietro "ad una ragazza e ad un ragazzo di talento" e al Nord a Matteo Colaninno". "Sono orgoglioso di potervi annunciare la prima candidatura del Partito democratico alle prossime elezioni: è quella di Antonio Boccuzzi, operaio della Thyssen, sindacalista, unico sopravvissuto dei sette che quella notte si trovavano sulla linea cinque".

La Finocchiaro corre in Sicilia "Grazie ad Anna Finocchiaro, per il coraggio con cui ha deciso di essere in prima fila, in prima persona, impegnata a rinnovare la Sicilia e a farne una terra di legalità di sviluppo". "Sono con te - ha proseguito Veltroni - i protagonisti della Sicilia migliore, come i giovani che combattono il pizzo, gli imprenditori che denunciano il racket, persone come Rita Borsellino che incarnano la Sicilia dell'onestà e dell'impegno civile. Sappi Anna - ha concluso tra gli applausi Veltroni - che tutti noi siamo al tuo fianco, ed io che ho tanto insistito con te, ti voglio dire il mio e il nostro grazie".

Porte aperte a Bonino e radicali "So, ed è stato ribadito ancora oggi, che li Partito radicale e quella storia non intendono sciogliersi. E per questo ribadisco che la soluzione migliore è che liste del Partito democratico si aprano ad Emma e ai dirigenti radicali. Così riusciremo a far convivere l'identità radicale e la presenza nelle istituzioni della Repubblica". "Oggi da qui - aggiunge Veltroni - voglio rinnovare ancora una volta l'invito ad Emma Bonino e al suo partito ad essere con noi per continuare la bellissima esperienza che lei ha fatto come ministro capace ed autorevole". Parlando invece del Partito socialista, Veltroni aggiunge: "Più difficile appare capire per quale ragione il Nuovo Partito Socialista, che in questi anni si è presentato sotto quasi tutte le sigle possibili e immaginabili, con quasi tutti gli alleati possibili e immaginabili, rinunciando quasi sempre al proprio simbolo, solo in questa circostanza voglia invece sottrarsi a questa prospettiva e rischiare di disperdere un valore della vita politica italiana la cui identità noi rispettiamo".

In Italia non c'è la cortina di ferro "L'Italia non è un paese diviso da una cortina di ferro. Gli italiani cercano la soluzione più giusta, quella che sentono corrispondere meglio al bisogno diffuso nel Paese. Oggi mi pare tutti gli italiani vogliono meno frammentazione, meno rissosità, meno instabilità, meno passato". Così il leader del Pd Walter Veltroni, a conclusione del suo intervento all'Assemblea costituente si dice convinto che "l'Italia ha voglia, come altri grandi paesi europei, di tornare a correre e a sperare". Ricordando il discorso di Spello, il leader del Pd fa riferimento all'Italia "che rinasceva dalle macerie della guerra voluta dal fascismo". "E' l'Italia viva - afferma il candidato premier del Pd chiudendo il suo intervento - che ci ha fatto grandi. E' l'Italia viva che deve prendere il posto dell'Italia stanca di questi 15 anni. A tutti voglio dire di avere fiducia, di lavorare con serenità e persino con allegria. Abbiamo bisogno solamente di rassicurare gli italiani". E poi la chiusa: "Una nuova stagione è cominciata, un nuovo tempo si affaccia. Una nuova Italia si può fare". Dopo il discorso i 2.800 delegati hanno cantato insieme l'Inno d'Italia.