«Promesso: le imprese di Marina Fiera non andranno a bagno»

In prefettura trovato l’accordo per salvare dal fallimento le aziende dell’area

Dare soluzione urgente al problema della Marina Fiera di Genova, per consentire alle aziende che gravitano nell’area della struttura di lavorare, evitando la chiusura dell’attività e il conseguente licenziamento di una trentina di dipendenti: è quanto è scaturito dall’incontro di ieri pomeriggio in prefettura, che ha visto riuniti intorno allo stesso tavolo il prefetto Anna Maria Cancellieri, il presidente della Regione Claudio Burlando, l’assessore comunale Gianfranco Tiezzi e i rappresentanti di Fiera, Provincia e Autorità portuale. L’obiettivo - come abbiamo scritto nei giorni scorsi su queste pagine - è innanzi tutto quello di garantire l’operatività delle imprese che hanno «scommesso» sulla darsena diciotto mesi fa, al momento dell’inaugurazione: allora la prospettiva era di ospitare negli spazi della Marina, per tutto l’anno, escluso il periodo del Salone Nautico (con i posti riservati alla Fiera), oltre 250 imbarcazioni che avrebbero assicurato una ricaduta sulle aziende stesse, sul comparto della nautica e sull’intera città. Le pastoie burocratiche, invece, hanno ritardato fino ad oggi la definizione delle procedure di gestione degli spazi in banchina, rimasti deserti, fino a provocare il progressivo calo dell’attività delle aziende dell’area che forniscono attrezzature e servizi di supporto alla nautica, oltre a servizi di bar e ristorazione. Per loro, la situazione è diventata, negli ultimi mesi, insostenibile. Per dare l’idea: un imprenditore ha denunciato incassi di poco più di duecento euro al mese, a fronte di spese di affitto di 8mila euro.
Da qui la sollevazione, composta ma fermissima, delle aziende che si sono autotassate per acquistare una pagina sul nostro Giornale in cui hanno spiegato la storia infinita della faccenda-Marina Fiera, una struttura costata 45 milioni di euro di denaro pubblico e sostanzialmente non utilizzata. A quel punto, anche su sollecitazione del consigliere regionale Gianni Plinio (An), e dei consiglieri comunali Gianni Bernabò Brea (La Destra) e Franco De Benedictis (Lista Biasotti), Burlando e il neo-presidente dell’Autorità portuale Luigi Merlo si sono detti disponibili a trovare una soluzione, almeno provvisoria. L’incontro di ieri è servito a questo: «È stato individuato un itinerario virtuoso - sottolinea Burlando -, una strada che consentirà alle aziende di acquisire commesse e contratti per la stagione estiva, in linea sostanzialmente con la soluzione provvisoria adottata lo scorso anno. Tutto questo, in attesa di formalizzare le procedure per l’assegnazione definitiva degli spazi». Concetto ribadito anche da Tiezzi che aggiunge: «La soluzione dovrà passare dal Comitato portuale, ma dev’essere acceleratissima. Nel frattempo le imprese interessate dovranno essere messe in condizione di lavorare. C’è buona volontà da parte di tutti, e, come ha convenuto anche il prefetto Cancellieri, c’è anche la consapevolezza che non si può disperdere una risorsa per colpa della burocrazia».