Promotori in attivo Nextra e Mps in rosso

da Milano

Chiusura d’anno in chiaroscuro per i grandi gruppi finanziari di fondi comuni italiani. Molti dei quali, infatti, registrano un mese di raccolta netta positiva mentre altri accusano un bilancio mensile negativo tra nuove sottoscrizioni e riscatti. Tra i grandi gruppi in attivo a dicembre, si segnalano Sanpaolo Imi (355 milioni di euro), Pioneer - Unicredito (874 milioni), Banche popolari unite (167 milioni), Arca (62 milioni) e Cassa di risparmio di Firenze (126 milioni di euro). Sul versante opposto, invece, figurano gruppo Intesa (-562 milioni di euro), Montepaschi (-260 milioni), Deutsche bank (-176 milioni), Bnl (-77 milioni), Banco popolare di Verona e Novara (-66 milioni), Banca Lombarda (-67 milioni) e Fineco (-12 milioni). Pesante rosso per la Banca popolare italiana (-245 milioni), i cui clienti evidentemente sono stati messi in allarme dalle vicende giudiziarie che hanno riguardato il management della banca. Dicembre si è poi dimostrato un mese molto positivo per le reti di promotori. Nell’ultimo mese dell’anno, infatti, il gruppo Mediolanum ha raccolto 141 milioni di euro al netto dei rimborsi, ma molto bene hanno fatto pure Banca Generali (96 milioni), Ras (47 milioni) e Banca Fideuram (27 milioni). Così come molto positivo è il dato relativo al gruppo Azimut, la cui raccolta netta mensile ha totalizzato i 226 milioni di euro portando il dato dell’intero 2005 vicino ai 2 miliardi di euro con un portafoglio in gestione che ha raggiunto gli 11 miliardi (+ 34% sul 2004). Chiusura d’anno brillante pure per Anima (74 milioni) che torna ad una raccolta netta in attivo e, approfittando dello scivolone della Popolare italiana, si insedia al 18° posto nella graduatoria generale scavalcando proprio il gruppo di Lodi.
Anche per quanto riguarda le sgr indipendenti ha prevalso il segno più. Oltre le già citate Azimut e Anima, il saldo mensile è positivo per Ersel (70 milioni), Kairos Partners (92 milioni), gruppo Banca Intermobiliare (35 milioni), Vegagest (44 milioni). Infine, si segnala la raccolta mensile positiva della società di gestione delle Poste italiane (17 milioni) il cui patrimonio complessivo in gestione ammontava a fine anno a 3,15 miliardi di euro.