Promozione turistica in Cina e comizi di sinistra alla Pro Loco

(...) e le amministrazioni possono fare poco, ma è anche vero che non hanno il polso del problema. Io, da parte mia, ho consigliato al nuovo assessore del mio Comune, Porto Venere, prima di intraprendere delle iniziative turistiche, di fare il giro delle attività commerciali e farsi un’idea di ciò che offrono ai turisti, di come lo offrono, dell’accoglienza, di quanto pagano di affitto e di quanto è il periodo di affluenza turistica.
Il Sindaco invece mi ha consigliato di andare alla Bit (Borsa del Turismo) a Milano e mi ha informato di aver realizzato un sito in lingua cinese per allargare gli orizzonti del turismo! Rispondo: ma quali servizi andiamo a sponsorizzare alla Bit, quando le tre frazioni che compongono il nostro Comune non sono neppure adeguatamente collegate tra loro, quando nell’unico ufficio turistico aperto al pubblco si parla in dialetto e si promuovono tutte le iniziative politiche e culturali della sinistra e dell’estrema sinistra, boicottando tutte le altre, facendo apertamente campagna di sinistra per tutte le elezioni, non ultima quella che ha portato al potere l’attuale sinistra. Si ricorda, dottor Lussana, la battaglia contro l’ascensore? Ebbene fu patrocinata anch’essa, dalla Pro Loco di Porto Venere. Ma lasciamo perdere!
Ritornando invece alla mentalità turistica, in questo caso delle Amministrazioni, quella di Porto Venere, nel suo primo anno di attività, ha aumentato le gratuità per i parcheggi riservati ai residenti, cioè se io risiedo a Porto Venere posso parcheggiare con 10 euro all’anno nelle due frazioni limitrofe e viceversa mentre il turista paga 1,5 euro l’ora per tutto l’arco delle 24 ore per tutti i mesi dell’anno (in inverno fino alle 22). E per continuare, è stata aumentata l’Ici (dal 4 al 6.8 per mille, quasi raddoppiata) per i fondi commerciali!
Questa è la triste sconfortante realtà contro la quale vanno ogni giorno a scontrarsi gli operatori liguri, sia quelli allineati che quelli intraprendenti.
P.S. Nel mese di agosto lei ha aperto una discussione a proposito dell’identità dei liguri. A parte la mia risposta immediata da lei gentilmente e fedelmente riportata il giorno dopo (e di questo la ringrazio) la discussione non è scaturita: voglio sperare sia stato a causa del periodo feriale, 10-12 agosto. Provi a riaprire l’argomento, sarebbe interessante. D’altra parte, a mio avviso l’identità e la mentalità viaggiano all’unisono, possibile che nessuno dei suoi lettori, talvolta così acuti, si sia sentito punto nel vivo?
Ringrazio e saluto cordialmente
*commerciante Porto Venere