Promozione Al varo anche un consigliere Rai: «I reality? Sono utili»

Ma guarda te, pure un consigliere di amministrazione Rai, Antonio Verro, ha voluto presenziare ieri mattina a Milano alla conferenza stampa di presentazione dell’«Isola». Mica facile vedere un membro del Cda portare il proprio appoggio a un programma, in particolare il reality, per anni contrastato internamente da una parte dell’azienda pubblica perché accusato di non essere adeguato ad un servizio pubblico. Verro, nel Cda in quota Forza Italia, ha voluto ricordare che il reality porta soldi all’azienda tramite la pubblicità e senza programmi di questo tipo la Rai non potrebbe vivere. «La Rai - ha detto Verro - è sostenuta per il 50% dal canone e per il 50% di entrate pubblicitarie. Dunque la Tv di Stato deve fare questi programmi perché contribuiscono a finanziare il servizio pubblico».
Concetto ribadito da Giorgio Gori di Magnolia che, insieme alla Rai, produce l’Isola: «Per quanto riguarda il nostro programma in particolare i ricavi pubblicitari eccedono il 50% e consentono di pagare altri programmi». Immediata la replica da Roma. Giorgio Merlo del Pd, vicepresidente della Vigilanza Rai: «Vero che L’Isola porta soldi. L’unica cosa che, però, si può e si deve chiedere alla Rai è di non concentrare buona parte della sua programmazione pomeridiana a discutere attorno a temi che questo reality richiama. La finalità del servizio pubblico dovrebbe essere un’altra».