Pronta la Casa dello studente costruita all’Aquila dalla Regione

La Casa dello studente dell’Aquila, edificio simbolo del terremoto in Abruzzo, riaprirà i battenti. Sarà inaugurato domani, in tempo per l’avvio dell’anno accademico, il nuovo complesso universitario realizzato dalla Regione Lombardia.
Sarà il governatore lombardo, Roberto Formigoni, a consegnare le chiavi della nuova Casa dello studente nelle mani del presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi.
Pronta a ospitare 120 studenti, la residenza universitaria sorge nella zona ovest della città su un terreno messo a disposizione dalla Diocesi, nelle vicinanze del polo universitario di Coppito e del centro sportivo universitario di Centi Coltella, oltre che dell’Ospedale civile regionale.
Realizzata «in tempi record», come ha ricordato Formigoni, la nuova Casa dello studente ha richiesto un investimento di 6,3 milioni di euro. Oltre a farsi carico della costruzione della residenza universitaria, Regione Lombardia si è attivata per l’acquisto e la fornitura di strutture prefabbricate (per cui sono stati investiti 700mila euro) per una scuola primaria temporanea composta da tre moduli, ognuno dei quali contiene tre aule e un’aula polifunzionale, oltre ai servizi igienici, in grado di ospitare 120 alunni.
Per sostenere la ricostruzione in Abruzzo, è stata offerta a imprese, istituzioni e cittadini la possibilità di acquistare a un prezzo minimo di 20mila euro una cartella (prodotta in cento copie) con quattro opere di artisti di fama internazionale che hanno accolto l’invito lanciato da Formigoni. Si tratta di tre serigrafie di Mimmo Paladino, Giovanni Frangi e Ugo Riva e uno sbalzo su lamina di Arnaldo Pomodoro.
È stato anche realizzato un documentario («Noi ci siamo») sul lavoro dei volontari in Abruzzo, girato dal regista Renzo Martinelli. Anche le imprese lombarde del settore agricolo si sono date da fare: sono una sessantina le aziende che hanno fornito prodotti agroalimentari per soccorrere i terremotati. Un contributo che, tradotto in denaro, ammonta a 500mila euro, e che ha testimoniato la voglia di darsi da fare degli imprenditori lombardi. Inoltre le residenze sanitarie lombarde hanno ospitato gratuitamente sei anziani provenienti dalle zone colpite.