Pronta entro l’estate l’oasi delle farfalle all’interno del parco

Un giardino tropicale in centro città. L’Oasi delle farfalle sarà pronta per la prossima estate, il primo «Museo sensoriale vivente» aprirà ai giardini di Porta Venezia, proprio dove dall’anno scorso è stata allestita in forma ridotta una tensostruttura. Visto il successo, il Comune e l’associazione Cometa divulgazione scientifica che si è offerta di finanziare il progetta, la tenda diventa uno spazio permanente, dove portare i bimbi ad ammirare centinaia di farfalle tropicali e rare specie botaniche ma anche «un luogo dove prendere un tè o organizzare incontri di lavoro», spiega la presidente della onlus, Patricia Kieran. Sarà un parco nel parco, con i trentatrè aceri esistenti a fare da cornice alla struttura di quasi 1.700 metri quadrati.
In un anno e mezzo l’Oasi delle farfalle «light» ha attirato più di ottantamila visitatori, di cui ottomila studenti. Il progetto, spiega l’assessore all’Arredo urbano Maurizio Cadeo, «è in linea con l’obiettivo di creare un polo delle scienze naturali». I giardini di Porta Venezia ospitano già il museo di storia naturale, due grandi laboratori didattici (Paleolab e Biolab), e il planetario civico. «La natura non può essere solo cosa “per ricchi“ - scherza la Kieran -: in questo modo offriamo alle famiglie che non possono viaggiare la possibilità di portare i bimbi a vedere esemplari unici che si possono trovare solo in Paesi lontani. E a tutti l’occasione di trascorrere una giornata piacevole senza bisogno di fare chilometri fuori città». La «signora delle farfalle» è tra le possibili candidate del Pdl nel listino bloccato per la Regione Lombardia: «Non si sa ancora nulla, sono scaramantica e non mi sbilancio» ammette. Ma in realtà non sogna solo un posto da consigliere, «mi auguro di diventare assessore all’Ambiente».