Pronta la Finanziaria regionale Pallone: simile a quella di Prodi

«Il problema dei conti è il deficit della sanità. Ma delle cifre non si conosce nulla. Si ignora il vero piano ospedaliero»

Marcello Viaggio

Al via nei prossimi giorni la Finanziaria della Regione Lazio. Ieri, con un atto strettamente collegato alla manovra, la commissione bilancio ha approvato l’aumento dell’Irap di un punto percentuale dal 2007. Una misura impopolare: «Siamo a un passaggio drammatico della legislatura», ha ammesso il presidente della commissione, Mancini, Ds. Le tasse continuano ad aumentare. Le polemiche scuotono la maggioranza con la forza di uno tsunami. Appena 24 ore fa le dimissioni da presidente della commissione sanità di D’Amato. Il giorno prima il coordinatore dei Dl Pasetto aveva rimarcato: «Un mese ancora, poi la maggioranza scoppia».
La manovra economica al via in queste condizioni assomiglia a un salto nel buio. Scuole, infrastrutture, emergenza casa ricalcano per lo più i programmi della vecchia giunta Storace. La sanità, l’anello debole della catena di Marrazzo & company, marcia, secondo l’assessore Battaglia, verso il risanamento dei conti nel 2010. Ma solo a parole. Con quali strumenti, quali leggi, che tempi, questo avverrà, nessuno nella maggioranza lo dice.
Il capogruppo di Forza Italia, Alfredo Pallone mette il dito nella piaga: «La Finanziaria di Marrazzo dice tutto e non dice niente. È inattendibile. Il vero problema dei conti è il deficit della sanità, diciamolo chiaro. Ma delle cifre non si conosce nulla. Ad esempio, s’ignora il vero piano ospedaliero. I numeri entrano in un modo, ed escono in un altro. È una finanziaria che non convince. A scuola di economia insegnano che quando si fanno dei progetti, bisogna anche indicare i tempi: che cosa si farà nel 2007, nel 2008 e così via. Nel caso di questa manovra non c’è nessun riscontro. Stando a Battaglia, entro il 2010 la Regione azzererà il debito. Ma con quale piano? Quanti posti letto saranno tagliati? Non lo sappiamo. Sono solo dichiarazioni di intenti. Perfino i sindacati bocciano la manovra dichiarandosi contrari allo smantellamento del San Giacomo, del San Gallicano».
Pasetto, proprio alla vigilia della sessione di bilancio, denuncia che la maggioranza rischia di saltare fra un mese. «Sono parole gravi le sue. Se anche Zingaretti vuole ricominciare tutto da capo, se D’Amato si dimette e Foschi scalpita, si deve aprire una crisi di maggioranza e rimodulare le linee strategiche. Sono mesi che si parla di verifica, debbono decidersi a farla sul serio. Pena l’ingovernabilità. La Finanziaria è l’atto più importante della Regione. Senza fare prima una verifica seria, si rischia l’esercizio provvisorio di bilancio. O peggio: di votare una Finanziaria priva di contenuti».
«Quella di Marrazzo assomiglia alla Finanziaria di Prodi - continua - entrambe seguono la stessa filosofia: primo aumentare le tasse, vedi l’Irap; secondo tagliare le spese. La nostra posizione per rientrare dal deficit è invece opposta: coinvolgere il privato in modo da garantire investimenti e sviluppo».