Pronta la prima interrogazione

Si conoscono da tanti anni, erano amici all'Università e vennero candidati in una stessa lista elettorale nel lontano 1993. Chi sono? Il candidato sindaco del centro destra Enrico Musso e il candidato al Comune per l'Udc Gianni Bianco. Strade diverse, percorsi che li hanno portati a separarsi nella vita professionale e politica, ma che il destino, per una strana coincidenza, ha deciso di riavvicinare anche questa volta, proprio in occasione delle elezioni amministrative del 27 e 28 maggio. Due candidature differenti, ma entrambe perseguite con grinta ed energia, nella speranza di poter entrare a Palazzo Tursi, per offrire su un piatto d'argento un sogno di rinascita a tutti i genovesi, e una spinta propulsiva per Genova. Gianni Bianco, libero professionista, oggi ha 43 anni, ma si ricorda con nostalgia quando nel 1992 fu il più giovane candidato in Parlamento. «Enrico Musso lo conosco dagli anni '90, prima in Facoltà dove feci parte del consiglio, e dopo, in occasione delle nostre candidature in Comune nel 1993. Lui arrivò primo ed io secondo nella lista che rappresentavamo allora». Bianco oggi è delegato al Congresso Nazionale dell'Udc, ma tiene a sottolineare che soprattutto per i giovani studenti universitari portò avanti importanti battaglie. «Alla fine degli anni Ottanta - racconta - fui uno dei promotori del primo progetto Erasmus». Ma il candidato in Comune dell'Udc non intende farsi cullare dai ricordi. Se verrà eletto ha molte idee da portare al centro del dibattito nella sala rossa di Tursi. «Per prima cosa - dice - farò un'interrogazione per l'abolizione delle barriere architettoniche. È inconcepibile che Genova sia una città che ha ancora grandi difficoltà nel venire incontro alle esigenze delle persone portatrici di handicap. Inoltre non lascerò passare neppure un mese prima di presentare una decisa richiesta per abolire la tassa di 25 euro che i residenti della cosiddette Aree Blu sono costretti da un anno a versare nelle casse in rosso della pubblica amministrazione». Queste sono solo alcune delle priorità per il candidato dell'Udc, che però pensa anche alla valorizzazione del volontariato cattolico, all'apertura di asili nido, alla pulizia sistematica delle strade, e soprattutto ad una soluzione definitiva agli insormontabili problemi legati alla viabilità cittadina.