Pronta la scalata di Swiss.Com su Fastweb

Ieri in mattinata il cda che ha conferito mandato a Scaglia e Parisi di seguire l’operazione. Prezzo superiore ai 45 euro

Silvio Scaglia, l’«oracolo» e il fondatore di Fastweb, non si smentisce mai. Zitto zitto, anzi sarebbe meglio dire ciarliero ciarliero, ha raccontato al mercato che non c’era «nessun serio approccio» per la cessione della sua creatura. Ovviamente è avvenuto il contrario: ieri in mattina si è riunito un consiglio di amministrazione della società della tlc milanese. Con all’ordine del giorno un unico e specifico punto: dare mandato all’«oracolo» e a Stefano Parisi (l’Ad) di trattare la cessione completa dell’azienda.
A comprare gli svizzeri di Swiss.Com sotto forma di Opa. Nel fine settimana ci sarà la verifica dei conti. E domenica sera, se tutto va per il verso giusto, l’annuncio della scalata. Swiss.Com paga un prezzo d’affezione per il gruppo di tlc: la base di partenza non è inferiore ai 45 euro. D’altronde per un gruppo con posizione finanziaria positiva e 18 miliardi di euro di capitalizzazione è un biglietto di ingresso ragionevole per entrare in Italia. La data room sarà concentrata sull’analisi effettiva dell’Ebidta di gruppo e sull’incidenza che su di esso hanno le partite incagliate, valutate su base annua un centinaio di milioni.
Gli svizzeri prevedono inoltre, come è normale, una clausola di salvaguardia generale in relazione all’interrogatorio che Scaglia martedì avrà in Procura a Roma, per un’indagine su un gigantesco giro di evasioni d’Iva.
Ma l’«oracolo» ha fatto in fretta e per l’ennesima volta ha spiazzato il mercato. Non tutto per la verità. Il Giornale già l’8 marzo aveva ipotizzato una ricerca di compratori da parte di Scaglia nonostante le dichiarazioni in senso opposto dello stesso manager.
E ieri in chiusura di mercato si sono visti molti acquisti sul titolo Fastweb, tanto da farlo chiudere con un rialzo superiore al 6 per cento.
Restano dunque alcuni punti da chiarire, oltre a quelli tecnici dell’operazione. Il primo, ovviamente, riguarda il board che si sarebbe tenuto ieri: è stata data informazione alla Consob di quello che stava avvenendo? Se l’operazione dovesse avere esito positivo, l’«oracolo» cederebbe la sua quota residua nel gruppo di tlc, ma allo stesso tempo permetterebbe anche al resto del mercato di disfarsi delle proprie azioni a un prezzo che sarà più alto rispetto a quello di chiusura di ieri.