Pronte le bombe antiradar a bersaglio garantito

I primi piloti italiani entrati in azione non hanno sparato. Ma sono pronti a farlo non appena sarà necessario.
L’armamento aria-aria dei nostri aerei è rappresentato essenzialmente dai missili Raytheon Aim 120 Amraam a guida radar, utilizzati sia dai caccia Typhoon sia dagli F16. Gli Amraam possono colpire a una distanza di oltre 40 km. Sono disponibili in varie versioni, compresa la più moderna C5. Un altro missile aria-aria, da poco operativo con i Typhoon, è il Diehl Iris-t a guida infrarosso, particolarmente indicato per colpiere nel combattimento ravvicinato. Per lo stesso ruolo gli F16 impiegano i Rayhteon Aim 9L Sidewinder, più anziani ma sempre validi. Questi missili sono anche in dotazione ai cacciabombarideri Tornado per autodifesa. Quanto all’armamento aria-suolo, i Tornado Ecr sono dotati di missili Raytheon Harm, un grosso ordigno altamente supersonico destinato a distruggere i radar della difesa aerea. Il missile insegue le emissioni del radar e se questo viene spento continua l’attacco calcolando l’ultima posizione. È un arma sofisticata e l’Italia adottera anche la versione di nuova generazione. Il missile aria suolo più sofisticato in dotazione è lo Storm Shadow sviluppato dalla societa europea Mbda. Ufficialmente ha una gittata di 400 km ma in realta puo arrivare a 600 km. Si tratta di un missile da crociera con caratteristiche Stealth (invisibile) con un sistema di guida avanzatissimo che consente una precisione metrica e una testa esplosiva perforante che puo distruggere anche bunker protetti. È in dotazione ai Tornado in futuro anche ai Typhoon.
La panoplia delle armi intelligenti comprende le bombe a guida satellitare statunitensi Boeing JDAM in diversi «pesi» che consentono di colpire bersagli a distanze di chilometri in ogni condizioni metereologica. Stanno entrando in servizio anche le più piccole Boeing Sdb che pesano circa 115 kg e sono estremamente precise. Non mancano le bombe a guida laser anche in versione migliorata con aggiunta di un sistema di guida satellitare. E poi ci sono bombe israeliane per attacco ai mezzi in movimento, armi con guida infrarosso ad inseguimento del calore. Analogo l’armamento aria-aria e aria-suolo dei cacciabombardieri Harrier della Marina.
Per ora il governo non è intenzionato ad autorizzare l’impiego dei velivoli in missioni di attacco aria-suolo. Quindi le armi impiegabili sono quelle aria-aria e quelle antiradar.
Un piccolo dettaglio: i missili antinave più moderni di cui dispone la Marina libica sono di produzione italiana. Sono gli Mbda Otomat, che sono stati rimessi in sesto qualche tempo fa. Ma sono armi che sappiamo bene come affrontare.