«Pronti a cablare 6.750 Comuni E per scaricare un film basteranno pochi secondi»

Protagonista della conquista della banda ultralarga è Open Fiber, società partecipata da Enel e Cassa depositi e prestiti, e guidata da Tommaso Pompei, con cui abbiamo fatto il punto della situazione.

Open Fiber si è aggiudicato la seconda gara Infratel per portare la banda larga nelle aree svantaggiate, 10 regioni, e ha firmato il contratto per la prima gara, altre 6 regioni. Molti successi e altrettanti impegni...

«Siamo in attesa di comunicazioni formali. Se dovessimo risultare concessionari anche della seconda gara Infratel, porteremo una rete in fibra ottica ad altissime prestazioni in 6.750 comuni su circa 8.000. Se sommiamo anche il piano che abbiamo nelle aree a successo di mercato e nelle 281 città dove interveniamo con risorse economiche dirette (4 miliardi di euro), in sei anni avremo colmato il ritardo digitale del nostro Paese».

Così tanti obiettivi in tempi stretti: a che punto siete con i lavori?

«Procediamo spediti sulle 10 città italiane più grandi. Abbiamo completato la rete di Milano e stiamo lavorando su 13 comuni dell'hinterland, dopo aver cablato Bologna e Torino (mancano poche migliaia di unità immobiliari) e realizzato una rete ultradigitale a Perugia. Lavori in corso a Napoli, Firenze, Palermo, Padova, Cagliari, Catania, Genova, Venezia e Bari, dove è già partita la commercializzazione del servizio tramite gli operatori telefonici, e cantieri al via in altre 81 città».

All'orizzonte la terza gara Infratel. Segnerete il «triplete» della banda larga nostrana?

«Posso solo dire che siamo interessati a partecipare».

Cablerete anche Roma? Difficile scavare nella Capitale

«Meno di quanto si possa pensare. Stiamo parlando con Acea per finalizzare un accordo che porti la banda ultralarga nella Capitale. Vogliamo fare ricorso a tutte le infrastrutture esistenti per limitare al massimo i disagi legati a scavi e cantieri. Vogliamo essere un'opportunità, non un problema per Roma e per i romani».

Come cambieranno le connessioni per gli utenti?

«Ormai la connessione Internet è diventata un bene primario e la rete in fibra ottica rappresenta il massimo. Open Fiber porta la fibra ottica direttamente in case, uffici, imprese e P.A., assicurando l'accesso ai servizi Internet più avanzati, con un'efficienza e una stabilità di connessione mai provate finora. La nostra rete offre un servizio a prova di futuro, in grado di supportare tutte le potenzialità delle tecnologie che arriveranno nei prossimi anni».

Se adesso ci vuole anche un'ora per scaricare un film, con la nuova banda quando ci si impiegherà?

«Pochi secondi. Ma questo è solo uno dei tanti esempi: anche i settori della telemedicina, della sensoristica, dei contenuti in alta definizione, della sicurezza stradale miglioreranno. L'industria 4.0 sarà una realtà per gli imprenditori come per le pubbliche amministrazioni».

CGSap