«Pronti a ospitare nuovi partner»

Marchionne: «Con l’evoluzione della piattaforma Bravo nuove opportunità». Il caso Alfa Romeo

nostro inviato a Torino

Fissati gli obiettivi per il prossimo anno (utile netto compreso tra 1,6 e 2 miliardi, margine operativo pari al 5-6% rispetto al 4% circa del 2006 e utile per azione tra 1,25 e 1,55 euro), Sergio Marchionne si prepara a svelare stime e piano di sviluppo di Fiat Group fino al 2010. In attesa dell’incontro dell’8 e 9 novembre al Centro prove di Fiat Auto a Balocco (Vercelli), l’attenzione resta puntata sulla divisione Auto, sulle possibili nuove alleanze industriali e sulla sua futura collocazione all’interno del Lingotto. In proposito, dopo le recenti voci di un possibile scorporo e di un’ipotetica quotazione del gruppo di Mirafiori, dalle mezze parole di Marchionne si è capito che ogni soluzione potrà essere presa in considerazione nel momento in cui gli obiettivi al 2010 saranno rispettati. Alla conference call di ieri, alla quale ha partecipato anche il capo del marchio Fiat, Luca De Meo, il numero uno del Lingotto ha accennato alle nuove strategie industriali dell’Auto non prima di aver confermato che nel 2006 la Grande Punto ha risposto alle aspettative: 360mila le unità che saranno vendute e poco meno di 90mila quelle riguardanti il modello della precedente generazione.
E mentre la linea di assemblaggio di Cassino comincia a sfornare le prime Bravo (le 120mila unità programmate rappresentano il tetto entro il quale il Lingotto conta di guadagnare), si chiama Alfa Romeo la nuova sfida per la squadra di Marchionne. «La 8C Competizione presentata a Parigi - ha ricordato l’ad agli analisti - è la base per il riposizionamento del marchio. Si lavora per ristabilire la credibilità di Alfa con lo stesso tipo di disciplina applicato dai tedeschi. Gestire la crescita di Alfa Romeo è tra le imprese più difficili». Marchionne non ha nascosto la soddisfazione «per avere spiazzato nel terzo trimestre la concorrenza automobilistica in Europa», mercato dove Fiat Auto punta a conquistare l’8% di quota alla fine dell’anno. Sul fronte accordi il top manager non ha nascosto di considerare le alleanze industriali fondamentali per lo sviluppo del gruppo. E se a Balocco non ci saranno annunci sull’argomento, novità potrebbero arrivare nei prossimi 18 mesi. In questo senso al centro della strategia delle future collaborazioni ci sarebbe l’evoluzione della piattaforma che ha dato vita alla Bravo e che vedrà nascere le nuove Lancia Delta Hpe («speriamo di proporla nel 2008») e Alfa Romeo 149. L’architettura tecnologica di questa piattaforma permetterà infatti di poter allargare anche ad altri segmenti il suo utilizzo, ecco perché a Torino confidano di poterla condividere con altri produttori in cerca di economie di scala. A proposito di contenimento delle spese, agli analisti Marchionne ha spiegato come intende compensare quasi tutti i costi extra derivanti nel 2006 dal rincaro delle materie prime: «La cifra per il terzo trimestre è di circa 100 milioni. Siamo stati in grado di recuperare la maggior parte di questo incremento attraverso risparmi tecnici e negoziati sugli acquisti. L’impatto per l’intero anno di questi aumenti delle materie prime è di circa 300 milioni e mi aspetto che tra i due terzi e l’80% di questa cifra possa essere recuperato attraverso negoziazioni e risparmi tecnici».