Pronti per partire con la chirurgia plastica last minute

Il dottor Alberto Armellini spiega come grazie a liposcultura, mastoplastica additiva, protesi sottorbitarie, radiofrequenza essenziale si è ancora in tempo per un'estate al top.

Partire per la meritata vacanza. Ma non tutti in forma. Chi ha deciso di prendere le ferie dopo Ferragosto ha ancora tempo per un piccolo intervento che consenta di affrontare la prova costume al massimo. Ne parliamo con Alberto Armellini, chirurgo plastico della capitale, specialista in chirurgia plastica, estetica e ricostruttiva, diplomato alla Scuola Internazionale di Medicina Estetica e direttore del Gianicolo Plastic Surgery Institute.
Dottor Armellini, quali sono le richieste in questo periodo dell'anno?
«Le stesse degli altri mesi, con maggiore domanda di quelle procedure mediche e chirurgiche per il trattamento della cellulite, vera nemica della prova costume. Per chi non ha fretta di esporsi al sole e decide di andare al mare dopo un mese dall'intervento, si può ancora fare molto. Da più di dieci anni ogni agosto vado a Los Angeles per lavoro e lì operiamo tutto il giorno, nonostante un sole fortissimo. L'importante è educare i pazienti e seguirli scrupolosamente nel post operatorio. Per molte pazienti questo è un periodo più tranquillo, le scuole sono finite, i figli al mare dai nonni e così decidono di dedicarsi un po' a loro stesse».
Anche la medicina estetica va molto nel mese di luglio?
«Assolutamente si. Tutte le procedure di biostimolazione, radiofrequenza, fillers e tossina botulinica consentono di ottenere ottimi risultati senza alcuna convalescenza. I risultati sono pressoché immediati così come la presentabilità. È importante ricordare che trattamenti quali biolifting e fillers a base di acido ialuronico hanno sia un significato estetico, nel senso che migliorano alcuni inestetismi, che funzionale in quanto aumentano l'idratazione cutanea e la capacità protettiva della cute rendendola più sana e quindi più resistente alla esposizione solare. La medicina estetica è una medicina preventiva e curativa, pertanto ha lo scopo si di rallentare l'invecchiamento cutaneo ma soprattutto di prevenire i problemi legati al trascorrere del tempo e alla fotoesposizione mediante terapie ambulatoriali mirate, giusta e personalizzata cosmesi e corretti comportamenti quotidiani di stile di vita».
Il suo Istituto è aperto ad agosto?
«Certo. Perché se è incontestabile il fatto che molti pazienti partono per le ferie e stanno mettendo a punto le ultime cose, altrettanti tornano desiderosi di continuare le terapie e dare un po' di sollievo alla cute stressata dal mare e dal sole. Inoltre tutti i pazienti operati continuano ad avere la giusta e continua assistenza che meritano. Io mi assento solo ed esclusivamente quando ho terminato i controlli degli ultimi interventi e quando ho constatato che tutto è ok. In mia assenza, rimangono a disposizione i miei collaboratori fino al mio rientro i primi di settembre».
Quale è un intervento molto richiesto per il viso?
«La lipostrutturazione del volto, che consente di ottenere ottimi risultati. Si effettua in anestesia locale, non si hanno cicatrici e nel giro di 7 giorni si ha ottima presentabilità e dopo 3 settimane con i giusti accorgimenti ci si può esporre al sole. Molto richieste anche le protesi sottorbitarie per un lifting 3D della palpebra inferiore».
Quali consigli diamo a chi decide di operarsi in questo periodo?
«I pazienti che verranno operati da me in questo periodo, hanno deciso di fare l'intervento molto tempo fa e sono venuti a visita da me almeno due mesi prima. Solo in questo modo si riesce a programmare l'intervento nei minimi dettagli, a educare e informare perfettamente i pazienti. Chi verrà da me in visita ora, potrà prenotare l'operazione per fine settembre o in alternativa cominciare un iter di medicina estetica. I consigli da dare sono sempre gli stessi, rivolgetevi solo a specialisti in chirurgia plastica e no a medici di altre specialità «prestati» alla chirurgia estetica, gli interventi devono essere eseguiti in cliniche di accertata qualità, sempre e solo in sala operatoria, in presenza dell'anestesista e di una equipe chirurgica al completo. La chirurgia è una cosa seria e va affrontata con rigore ed estrema consapevolezza».
Quando va al mare, cosa non le piace vedere?
«Detesto gli eccessi della chirurgia quali labbra gonfie, seni esagerati e botulini estremi. Viceversa adoro la chirurgia dell'eleganza, del buon gusto e dell'armonia. Non sempre, anzi quasi mai, grande vuol dire bello. Quindi mi raccomando: cautela e non esagerate».