Pronti alla riconquista di Sanremo

La prossima primavera nel Ponente ligure saranno sicuramente chiamati al voto i cittadini di tre Comuni: Ventimiglia dove governa la Casa delle libertà, Bordighera dove il sindaco Bosio (Fi) è destinato a succedere a se stesso e Taggia retta da un commissario prefettizio. Ma secondo alcuni anche la giunta civico-progressista guidata da Claudio Borea a Sanremo non riuscirà a rimanere in piedi e, quindi, anche nella Città dei Fiori si profilerebbero nuove elezioni. Scajola in merito ha detto: «Sanremo sta vivendo una profondissima crisi che è la crisi di un modello di sviluppo, legato storicamente ai fiori e al Casinò. A ciò si aggiunge una disinvolta gestione delle inchieste giudiziarie che fa sì che in qualunque parte del mondo Sanremo sia diventata sinonimo di corruzione. Credo che non sia così, come emerge del resto dal risultato delle inchieste. Su questo clima c'è stato anche un cambiamento politico, per cui l'attuale amministrazione si basa sull'effetto determinato dalle inchieste, anche se il sindaco Bottini è stato poi assolto, con elezioni che hanno portato ad un risultato che non corrisponde alla volontà dei cittadini, come dimostrano tutte le tornate che si sono svolte dopo. L'amministrazione Borea viaggia, dunque, con difficoltà anche perché sa di non avere alle sue spalle la maggioranza dei cittadini per non parlare delle continue defezioni o prese di distanza di quanti erano stati i fautori dell'elezione di Borea».
Ma come andrà a finire? Scajola è sibillino: «Non riesco a capire come sia possibile che Borea non abbia un amico che gli consigli di dimettersi...».