«Pronto a entrare in azionariato Rcs»

Arvedi

«Oggi Rcs conta 16 azionisti. E perché non potrebbero diventare 17?». È quanto afferma Giovanni Arvedi, presidente dell’omonimo gruppo siderurgico, in un’intervista a Economy. «Il mondo dell’editoria mi manca - spiega -, posso dire senza presunzione che la Rizzoli l’ho salvata io. Dopo la crisi della P2, il mio intervento fu decisivo per trovare i soldi necessari a rilanciare l’azienda. Un gran lavoro ma poi qualcuno decise di mettermi da parte». Per quanto riguarda il suo gruppo, ora controllato al 100% dopo l’uscita di Usinor che era entrata al 40% nel 1998 («me li presentò Agnelli»), Arvedi spiega che intende approfittare del buon momento del settore per raddoppiare il fatturato (oggi intono a un miliardo) entro il 2008, anno in cui è previsto lo sbarco in Borsa. Si guarda anche all’inaugurazione di quattro nuove sedi estere e risolvere con il maggior anticipo possibile il problema del passaggio generazionale.