Pronto il mini stadio nel posteggio Pagano

Un mini stadio alla fermata del metrò. Non sarà come stare in Svizzera, ma si potranno tifare gli Azzurri seduti sugli spalti anche al parcheggio della Mm Pagano, dove è stata allestita una struttura di circa mille metri quadrati con tribune, un maxischermo di sei metri per quattro, un palco, un’area giochi e un villaggio commerciale. L’Euro Stadium sarà aperto da domani al 29 giugno per assistere alle partite degli Europei di calcio 2008 in diretta da Svizzera e Austria. L’iniziativa nasce da un’idea dell’associazione Terra e popolo che l’ha messa in pratica con la collaborazione dell’agenzia Skill Eventi Communication e con il patrocinio di Regione e Comune. Non solo pallone: il titolo della manifestazione è «Milano: l’Europa in città. Dal calcio d’inizio al punto d’incontro», proprio perché vuole invitare al mini-stadio non solo i tifosi dell’Italia ma i tanti stranieri che vivono in città e vogliono assistere alle partite delle loro squadre di casa. «Vogliamo coniugare la passione sportiva con il dialogo e la voglia di conoscersi e confrontarsi tra i cittadini delle sedici nazioni protagoniste della competizione europea», spiega infatti l’assessore al Marketing territoriale del Comune, Massimiliano Orsatti.
I Paesi si scontreranno amichevolmente al mini stadio anche a colpi di piatti tipici e spettacoli. Ogni sera ci saranno eventi e musica locale, degustazioni enogastronomiche dedicate alle squadre in campo. Prima e dopo le partite ci saranno momenti di sport e svago dedicati ai più piccoli, mentre tra le ore 15 e le 17 ci sarà l’imbarazzo della scelta. Dai corsi di fitness gratis organizzati dalla palestra Get Fit a quelli di autodifesa della Boxing Milano School, oppure incontri con ospiti internazionali e tornei di calcio balilla. Dalle 23 alle due invece l’Euro Stadium diventerà un lounge cafè o cinema all’aperto. In due serate, il 27 e 28 giugno, si trasformerà in una grande discoteca con la musica di Disco Radio 96.5 Fm.
«È un momento di sport, ma soprattutto di integrazione fra popoli. Non solo calcio quindi - sottolinea l’assessore Orsatti - ma un’occasione per valorizzare le culture e le tradizioni anche gastronomiche dei vari Paesi, come è nello spirito che pervaderà Milano nei prossimi anni in vista dell’Expo».