Pronto il progetto per recuperare 59 case popolari

Due anni di lavori e uno stanziamento complessivo di due milioni e 500mila euro. Serviranno a mettere a norma 59 alloggi popolari a Quarto Oggiaro. Il progetto definitivo è stato approvato dalla giunta comunale e riguarda una serie di abitazioni in via Pascarella, via Lopez e piazza Capuana. Nelle prima due, dove esiste una forte concentrazione di case che non rispettano gli standard stabiliti dalla legge, gli appartamenti saranno accorpati per creare bilocali da 36 metri quadrati. Che saranno poi assegnati ai nuovi inquilini.
In piazza Capuana, invece, saranno recuperati quattro spazi commerciali, oggi in condizioni di degrado, che potranno successivamente essere adibiti a servizi. Il piano è particolarmente importante in un quartiere nel quale gran parte degli edifici di residenza pubblica è occupata abusivamente. Secondo i dati resi noti da Gefi - una delle quattro società comunali che gestiscono gli alloggi popolari - sono 225 le case occupate in modo illecito, su un totale di 1.741 appartamenti gestiti dalla società. In percentuale, corrispondono al 12,8 per cento del totale, più del doppio della media registrata nelle altre zone della città.
«Milano continua a investire sulla casa - afferma l’assessore comunale ai Lavori pubblici Bruno Simini -, non solo creando nuove abitazioni, ma anche recuperando alloggi dal patrimonio esistente. L’intervento a Quarto Oggiaro, grazie al quale saranno recuperati appartamenti non più assegnabili, ne è un esempio concreto». Ma il piano del Comune è ancora più ambizioso: ristrutturare circa 375 case, distribuite fra via Tofano, via Solari, via Scaldasole, via de Lemene e, appunto, Quarto Oggiaro. Con un investimento complessivo di 40 milioni e 416mila euro. «L’attenzione alle periferie - conclude Simini - non è nè casuale nè occasionale. Questo progetto si aggiunge ad altre opere come la ristrutturazione di villa Scheiber».