«Il pronto soccorso estivo? È per chi non ha medico»

Pronto soccorso aperto anche a Ferragosto nonostante gli infermieri vadano in ferie. Ferie più che meritate, ma che mettono in crisi gli ospedali.
Al Policlinico hanno la ricetta contro l'emoraggia estiva di paramedici. «La reperibilità notturna - spiega Francesco Della Croce, capo dipartimento urgenza ed emergenza del Policlinico - è una novità che stiamo sperimentando da soli cinque giorni. E che speriamo ci faccia affrontare bene questi due mesi. I problemi non mancano, siamo già in difficoltà. Dei quarantotto-cinquanta infermieri in organico, al momento possiamo contare su quarantacinque, però solo sulla carta. Tra malattie e maternità ruotano in quaranta-quarantadue. Anche una decina meno del necessario». E lo stratagemma che state sperimentando funziona? «Non lo sappiamo ancora, perché nei primi quattro giorni non s'è reso ancora necessario che un infermiere in servizio di notte rimontasse in servizio nel pomeriggio o nella notte successiva», risponde Della Croce, che è anche direttore medico di presidio dell'ospedale di via Francesco Sforza. Ma al pronto soccorso come funzionano le ferie degli infermieri? «Le hanno scaglionate abbastanza bene per cercare di mantenere costante il personale in servizio. Da questo punto di vista sono un gruppo assolutamente professionale». Qual è il milanese tipo che si presenta in pronto soccorso ad agosto? «L’anziano innanzitutto, ma anche tanti stranieri senza fissa dimora. E gente che non è in grado d'andare in ferie e spera di trovare assistenza, quell'assistenza che non può avere magari dal medico curante assente per ferie».