Pronto il «trampolino di lancio» di Vendola: nel week end a Firenze nasce «Sel»

«Sinistra Ecologia Libertà» va al suo congresso fondativo: una formazione finora «virtuale» si dà struttura e acclamerà Nichi presidente. Un passo obbligato, visto i buoni risultati ottenuti alle amministrative e i sondaggi sempre più favorevoli. Caccia ai voti di Pd, Prc e Di Pietro

Un congresso per «incoronare» Nichi Vendola. Un passaggio obbligato per poter partire a caccia dei voti del Pd, di Di Pietro, dei grillini, di Rifondazione e, soprattutto, dei tanti astensionisti disgustati dalla politica. Nasce a Firenze nel week end (da venerdì a domenica) «Sinistra Ecologia e Libertà», sigla finora abbastanza «virtuale», che ha però accompagnato e sorretto la crescita esponenziale del «fenomeno Nichi».
Avendo ottenuto già buoni risultati alle prove amministrative minori - e in particolare alle Regionali pugliesi - il raggruppamento che nasce dai dissidenti rifondatori vicini a Bertinotti, dagli ecologisti, dal mondo della diaspora socialista, «Sel» vede crescere l'attenzione anche attorno a sé. Certo, buona parte del consenso è da attribuire al traino di Vendola, ma in molte realtà questa sinistra libertaria ed ambientalista pare stia riuscendo a intercettare molti elettori delusi. Tanto che le ultime rilevazioni dei sondaggisti attribuiscono a «Sel» percentuali vicine a quelle della vecchia Rifondazione (tra il 4 e l'8 per cento). Motivo in più per darsi una forma-partito e supportare sul territorio anche la sfida di Vendola all'intera sinistra. I 1450 delegati, in rappresentanza di oltre 42mila iscritti (del tutto nuova è anche la modalità di iscrizione, via Web) eleggeranno, si presume per acclamazione, il presidente Vendola e un «direttivo nazionale», che al suo interno sceglierà un gruppo dirigente. Da costruire anche le norme dello Statuto, che si prefigge di privilegiare forme di partecipazione originali e una struttura non tradizionale del partito.
Ai lavori parteciperà Fausto Bertinotti, e sono state invitate tutte le forze di opposizione: da Prc a Casini (in forse la sua partecipazione). Tema politico dominante sarà la ricostruzione della sinistra, affinché essa ritrovi «la capacità di incidere nei processi politici e culturali del Paese». Ma il primo passo sarà quello di concorrere a costruire una «autentica alternativa», attraverso una grande «alleanza democratica» per il governo del Paese, come sottolinea il coordinatore Claudio Fava. E il «patto consultivo» con il Pd di Bersani è il primo mattone già messo per questa strategia.
«Riaprire la partita» è il titolo del congresso. Cioé rimettere in gioco - spiega Gennaro Migliore, responsabile Comunicazione - tutti i temi politici «che sono stati considerati chiusi» dopo la sconfitta del centrosinistra e con la sinistra «rimasta fuori dal Parlamento». «Sel» ha invitato alle assise anche tanti «ospiti non tradizionali», leggi mondo dell'associazionismo, per un congresso «meno incartato», dice il responsabile organizzativo Ciccio Ferrara.
Il congresso sarà anche «ecocompatibile», promettono gli organizzatori. Cioé con «emissioni zero». Parte dell'energia elettrica verrà infatti prodotta da tre pale eoliche e pannelli fotovoltaici che saranno installati all'esterno del teatro SachsAll, sede delle assise. Bandite le bottiglie di plastica, l'acqua (rigorosamente naturale e pubblica) verrà offerta in brocche e bicchieri riciclabili, grazie a delle fontanelle installate nel padiglione. Sel ha infatti partecipato raccolta le firme per il referendum contro la legge Ronchi che privatizza i servizi di erogazione dell'acqua.
«Ecompatibili» anche gli arredi della sala, prodotti con plastica riciclata da una ditta toscana. Nell'area congressuale sarà possibile affittare bici elettriche e verrà organizzato un servizio di car-pooling (auto collettive) per raggiungere Firenze. Infine, al termine della tre giorni, sarà piantato un boschetto di piante per compensare l'emissione di Co2.