Propaganda per l’Udeur con la «scusa» dei bimbi

Un’associazione Onlus trasforma i locali del Comune in point elettorale del partito di Mastella

(...) Ma non solo la sede del centro sociale Terra di Nessuno fa discutere, perchè in via Salvaghi e in vico del Duca esiste dal 1999 una Onlus per aiutare i bambini di tutto il mondo che vivono in condizioni disagiate, che però in questo periodo è stata improvvisamente trasformata in un point elettorale. «Chiunque passi davanti a quelle vetrine - accusa il capogruppo di Alleanza Nazionale Gianni Bernabò Brea -, non capisce più se in quei locali comunali ci sia una Onlus o la sede dell'Udeur. Non mi capacito di come si possa conciliare l'attività politica con l'attività umanitaria».
Il capogruppo di An punta il dito contro il consigliere Salvatore Ottavio Cosma, rappresentante dell'associazione «Bambini vittime» ma anche candidato del partito di Clemente Mastella. «È scandaloso e di cattivo gusto utilizzare una Onlus per farsi propaganda politica - tuona Bernabò Brea -. Ho chiesto al segretario generale se un'operazione del genere si può fare, e mi è stato risposto che in alcuni casi è possibile, ma sicuramente non per scopi elettorali. L'associazione del consigliere Cosma paga un canone annuo di 2840 euro e gode di una riduzione del 70%. Quindi, tirando le somme, alla fine chi paga la sua campagna elettorale sono i genovesi». I locali dell'associazione «Bambini vittime» si trova proprio nel vicolo di fronte a Palazzo Tursi. Basta scendere di qualche metro e sui vetri delle porte vicino alla targhetta che segnala la presenza dell'Onlus, non passano inosservati i manifesti dell'Udeur in tutta la loro invadente grandezza e i visi in primo piano di Cosma e Mastella.
Ma andiamo oltre, e supponiamo che un occhio più attento di accorga che al di là di quell'invasione di manifesti elettorali ci sia l'associazione «Bambini vittime». La porta si spalanca e lo spettacolo è sempre lo stesso. Muri tappezzati da gigantografie dei candidati dell'Udeur, rotoli di manifesti ancora da distribuire, sopra ai tavoli pile di volantini che nulla hanno a che vedere con i poveri bambini, e una bella stanza attrezzata di tutto punto per conferenze elettorali e non per incontri umanitari. «Ho presentato un ordine del giorno in consiglio comunale - continua Gianni Bernabò Brea -, in cui chiedo un'attenta revisione dell'elenco dei beni immobili concessi dal Comune a canone ridotto, per vedere effettivamente chi merita o non merita questi sconti. Nella lunga lista allegata alla delibera della Giunta ci sono associazioni che vorrei sapere che attività svolgono, per non parlare del centro sociale Terra di Nessuno che, tra le altre cose, ha la pratica in via di regolarizzazione, e da ciò si deduce che non pagano canone alcuno». I nobili propositi della Onlus di Cosma in questi giorni sono stati volutamente nascosti sotto la prepotente e inopportuna invadenza di manifesti elettorali.