Propata resta feudo rosso Valbrevenna vota Palomba

Valbrevenna e Propata: tutto come previsto, o quasi. Mentre nel «feudo rosso» (così è conosciuta Propata, soli 147 elettori che fanno del Comune una vera enclave comunista in una vallata a forti tradizioni democristiane) si conferma sindaco Sandra Dalla Rovere con la lista di centrosinistra «Insieme per Propata», in Valbrevenna si è assistito a un inaspettato testa a testa tra il sindaco uscente Mario Palomba, che ha vinto con uno scarto di soli 7 voti, e Maria Antonietta Marsano che si è candidata con la lista «Uniti per la Valbrevenna». Una sorpresa visto che Palomba ha realizzato una lista («Valbrevenna viva») unendosi al suo ex avversario politico, Michele Brassesco, che 5 anni fa per poco non gli ha soffiato la poltrona di sindaco. I due allora avevano raccolto il cento per cento dei consensi. Ieri si sono dovuti accontentare di 264 voti su 544 votanti. La Marsano ha ottenuto 257 voti. «Destra per l'Italia» di Andrea Gibellini ha avuto 10 voti mentre nulla è toccato alla lista «Democrazia e partecipazione» di Alfredo Gianoglio. A Propata, in Val Trebbia hanno votato 119 persone (80,95%). «Insieme per Propata» di Sandra Dalla Rovere ha ottenuto 73 voti, «Rinnoviamo la vallata» di Claudio Avanzino 32, «Fiamma tricolore» di Nicoletta Locati ha ottenuto un solo voto mentre nulla è andato a «Democrazia e partecipazione» di Mauro Rossi. La novità sta tutta nei 13 voti ricevuti dalla lista «Il comune è di tutti» di Roberto Margari. Voti che garantiscono un posto in consiglio a quella che Margari definisce «la prima vera opposizione in paese».