A proposito di Sessarego

(...) di punti, davanti a tutti. Su questo, non ci piove. Non sta a me dire di chi sono le colpe, penne più valide lo stanno facendo.
Noi e la mia, sportiva, obbiettività? Perché quando faccio discussioni con conoscenti sampdoriani, alle mie chiare dichiarazioni che riconoscono i meriti dei blucerchiati, pur aggiungendo che l’allenatore Novellino è persona, oltreché simpatica; anche molto competente, debba sentire rispondere con basse insinuazioni sulla moralità del presidente Preziosi o dei volgari apprezzamenti sulla Società rossoblù? Vorrei invitare tutti i «tifosi» di questa bassa tacca (purtroppo ve ne sono anche nelle file genoane) a rimuovere la «fetta di salame» che hanno sugli occhi e dare una risciaquatina alla lingua velenosa.
Al Genoa (in A?) faccio l’augurio che, con un organico idoneo, si metta in condizione di gareggiare coi «cugini» e, magari, fare di meglio di loro.
Per chiudere, gridando «Forza Genoa!». La saluto molto distintamente.
Elio Rosi

Spettabile redazione Genovese de Il Giornale, concordo con le reprimende rivolte dal «Dottor» Giacomo Puppo sia al signor Sessarego che al signot Mathieu: in effetti bisogna parlare di più del Genoa: esattamente una volta ogni dieci anni!
Cordiali saluti,


(Courmayeur)

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