La proposta: canone d’affitto dedotto dal reddito

Il costo dell’affitto, per chi non ha una casa di proprietà, è sicuramente la voce più onerosa per la famiglia, visto anche l’incremento dovuto alla liberalizzazione dei canoni, che peraltro ritengo giusta, visti i costi degli immobili ed i relativi mantenimenti degli stessi.
Ma quello che non ritengo affatto giusto è che su un canone mensile di 1.100 euro per 90 metri quadrati a Siena, sul quale il proprietario paga regolarmente le tasse, l’inquilino non debba poter dedurre l’importo dal proprio reddito, aggravando così ingiustamente il già elevato costo del canone pagato per la locazione dell’immobile.