La proposta: il giorno dell’orgoglio ligure

Caro Direttore, proprio in questi giorni cade il triste anniversario della sanguinosa repressione della Rivolta di Genova del 1849. Naturalmente ben pochi la ricordano, poiché i libri di storia su cui noi e i nostri figli abbiamo studiato, scopiazzati da quelli scritti in epoca sabauda e fascista, accuratamente la sorvolano.
Eppure.... Fu proprio dopo la vergognosa sconfitta di Novara subita dall'esercito piemontese di Carlo Alberto di Savoia, che le due antichissime Repubbliche Marinare di Genova e di Venezia cercarono invano di rivendicare la propria Libertà.
Mentre i «cattivissimi» Austriaci, guidati dal «crudele» Radezki, si limitavano a riprendersi Venezia per fame, a costo di impiegarvi diversi mesi, il nuovo Re di Sadegna Vittorio Emanuele II, quello che sarebbe stato proclamato Re Galantuomo, scatenava sui Genovesi la furia vendicativa dei suoi bersaglieri, guidati dal Generale La Marmora. Furono giorni di saccheggi, stupri e sangue, ma in pochissimo tempo la rivolta fu domata.
Erano giusto i primi giorni di aprile del 1849.
Ora io mi domando e Le domando: perché non istituire un «giorno dell'orgoglio ligure»? Naturalmente occorrerebbe che un importante organo di stampa se ne facesse promotore. Naturalmente all'inizio saremmo in pochi, ma poi chissà... Potrebbe questa iniziativa partire da Il Giornale?