La proposta I parlamentari Stracquadanio e Santelli: «Ora una commissione sull’uso politico della giustizia»

RomaSiccome il deputato pidiellino Giorgio Stracquadanio è uno che non gira attorno alle cose ma è solito andare dritto al punto, assieme alla collega di partito Jole Santelli è andato a ripescare una proposta di legge vecchia di due legislature e l’ha depositata alla Camera. «Istituzione di una commissione parlamentare d’inchiesta sull’uso politico della giustizia». Un testo all’epoca predisposto da Fabrizio Cicchitto e Michele Saponara (oggi componente del Csm) che Stracquadanio ritiene di strettissima attualità. Le Camere dovrebbero indagare se ci sono procure politicizzate. «Non è che la circoscriviamo al 1992/1993 - spiega l’onorevole - la commissione potrebbe acquisire qualcosa anche dalle inchieste più recenti. Ma non la pensiamo come storica: si tratta di capire se c’è un problema di uso politico della giustizia e una volta che il quadro è chiaro questo può servire anche per una serie di riforme». Il nocciolo del problema è uno solo: «L’obiettivo - aggiunge Stracquadanio - è quello di rispondere alla domanda: c’è un uso politico della giustizia? È frutto di un ordinamento che lo consente? Non funziona? Come va cambiato? Con quali pesi e contrappesi?». Delle domande, sostiene Stracquadanio, a cui vorrebbe avere delle risposte anche parte del Pd. «Perché non facciamo esplodere questa contraddizione», si domanda l’onorevole che poi sconsolato ammette: «Peccato solo che Bersani, per motivi elettorali, sia schiacciato su posizione dipietriste».
Per Jole Santelli, invece «quando esiste un dibattito su certe questioni che attengono alla storia del nostro Paese non è sufficiente parlarne solo a mezzo stampa, sui giornali e nei salotti televisivi: occorre usare gli strumenti parlamentari a disposizione. Facciamo un dibattito politico non fazioso ma serio e costruttivo».