La proposta della Lega: «Far rinascere la Darsena con un progetto low cost»

Pontili galleggianti, canoe e imbarcazioni elettriche. Dopo la lunghissima battaglia giudiziaria (finalmente conclusa) sul parcheggio sotterraneo, la Lega immagina così la nuova Darsena e preme perché il progetto venga realizzato in tempi brevi. Tanto più che è un progetto low cost, che ci si può permettere senza fare i salti mortali. «Si proceda da subito nel percorso di restituzione della Darsena alla città e ai milanesi». Il Carroccio ha presentato una mozione a Palazzo Marino, depositata dal capogruppo Matteo Salvini, che ripropone il progetto di riqualificazione «condiviso da Wwf, Italia Nostra, Fai e comitati di zona». «Vista la chiusura di tutti i procedimenti giudiziari, e considerati il gradimento e la limitata spesa per il progetto in questione - afferma Salvini -, siamo sicuri che il sindaco Pisapia e l’intero Consiglio Comunale non avranno dubbi nel sostenerlo e attuarlo immediatamente. A meno che non si voglia dare soddisfazione o far lavorare qualche amico di amici».
Il progetto sostenuto dal Carroccio, spiega la mozione, «prevede il ritorno alla storica Darsena, con nuove funzioni per i cittadini e un uso pubblico e aperto dell’area, con pontili galleggianti per barche a remi e a vela, piccole imbarcazioni elettriche e canoe, oltre a un servizio pubblico di navigazione dolce. Verde e piante orneranno la riva della Darsena arricchita dalla riproduzione di tre «macchine» leonardesche a testimonianza della sua presenza e delle sue ingegnose opere d’idraulica e che permetterà di restituire alla memoria collettiva dei milanesi un’immagine di forte valore simbolico e, nel contempo, di porsi in sostanziale relazione con il tema dell’acqua, componente costitutiva del programma Expo, nella sua valenza culturale ed ecologico/ambientale».
Il piano - sottolinea ancora la Lega - garantisce «il ripristino della funzione storica della Darsena come porto e crocevia delle acque», a cui si aggiunge la valorizzazione di un’oasi naturalistica con canneti (una piccola frangia davanti alla promenade alberata da realizzare lungo viale Gorizia e una più ampia verso piazza Cantore).
L’assessore Stefano Boeri puntualizza che «se vogliamo usare le risorse destinate da Expo al tema delle vie d’acqua, di cui la Darsena è il cuore, i tempi sono stretti e non si può che partire come abbiamo fatto, dal progetto dello studio Bodin, vincitore del concorso pubblico nel 2004/2005». Il Comune è uscito vincitore dalla lunga telenovela giudiziaria. Ora si spera che l’enorme «pozzangherone» venga rimesso a posto velocemente.