Una proposta di legge della Cdl per aiutare le famiglie degli universitari

Sono milioni nel nostro Bel Paese le famiglie monoreddito che seriamente, non per propaganda politica, hanno problemi non dell’ultima settimana ma direi dell'ultima decina. È altrettanto noto che, ai figli che compiono i 18 anni, viene tolto immediatamente il corrispondente assegno (50 euro mensili). Normalmente, a quell’età, un giovane frequenti ancora le scuole superiori e difficilmente abbia la possibilità di poter lavorare. Si pretenderebbe inoltre che questi nostri ragazzi frequentassero l’Università per ottenere una laurea e avvicinarsi ai coetanei europei. Come può realizzarsi un’ipotesi del genere? Con tutta la buona volontà e tanti sacrifici, come può un giovane mantenersi agli studi laddove le università sono situate in città grandi o piccole e gli studenti sono considerati una fonte di guadagno? Voi chiederete qual è la proposta. La Cdl potrebbe presentare un progetto di legge tendente a conservare per le famiglie monoreddito, magari con più di un figlio, l’assegno almeno fino ai 26 anni, età più o meno media per chi dovrebbe conseguire una laurea o un diploma di laurea. Non sono un tecnico ma certamente vi sono esperti in grado di perfezionare questa proposta, ben più concreta di facili e generose enunciazioni sulla famiglia e i suoi problemi.