La proposta Legge regionale per far rientrare i «cervelli»

Arginare la fuga di cervelli dalla Liguria. È l’obiettivo di una proposta di legge regionale, presentata dal Partito Democratico, che prevede, per i giovani liguri, l’introduzione di una borsa di studio per sostenere l’alta formazione presso centri di eccellenza all’estero, con incentivi per il rientro nel mercato del lavoro regionale. «Il progetto -ha spiegato Lorenzo Basso, consigliere regionale dei democratici e primo firmatario della proposta di legge- ha due obiettivi: il primo è il rientro dei talenti ovvero dare un incentivo, a persone che già lavorano all’estero e hanno un’alta formazione, perché rientrino nel tessuto produttivo ligure e possano usare le loro conoscenze a favore del nostro territorio».
Il programma «Master and back» (istituito dalla proposta di legge), prevede l’inserimento in una banca dati col coinvolgimento degli imprenditori. Per entrarci è necessario non aver superato i 33 anni, una laurea di almeno 105/110, e l’iscrizione ad un centro d’eccellenza all’estero. «Con “Master & back” - ha sottolineato Basso- proponiamo un programma che vuole promuovere master in centri di eccellenza esteri che non sono già coperti dall’alta formazione ligure con un incentivo al rientro. Si tratta di una borsa che viene data a scaglioni, i primi vengono dati al conseguimento dei titoli di studio post laurea, l’ultimo solo se c’è un rientro nel mercato del lavoro ligure».
«Questo progetto - ha proseguito il consigliere regionale Lorenzo Basso - si rivolge a giovani che abbiano meno di 33 anni ed abbiano ottenuto alti voti, insomma a quelli che possiamo considerare un po’ i nostri migliori talenti. Si tratta di ragazzi che hanno intenzione di andare a studiare all’estero, tornando poi in Liguria. Contemporaneamente si rivolge a coloro che già lavorano o studiano all’estero, che abbiano meno di 37 anni e vogliano, in prospettiva, tornare a vivere nel nostro territorio», ha concluso Basso.
Sardegna, Piemonte e Lombardia hanno già varato leggi simili. La prima occasione di approfondimento pubblico della proposta di legge, che Basso auspica possa avere il sostegno bipartisan e per la quale è stata prevista una copertura di 300mila euro, sarà il 9 marzo a Genova.