La proposta di Morgillo primo passo verso l’unità

Finalmente qualcuno come Morgillo che parla di fare, come fare ed in fretta!
Credo che dopo la pausa estiva sia necessario dare agli iscritti ed agli elettori dei segnali concreti e se oggi siamo in un periodo di transizione si può cominciare a fare come quelle imprese che per vincere una grande gara d'appalto si riuniscono in Consorzi oppure, come previsto dalla legge italiana, in Associazioni Temporanee di Imprese (A.T.I) in modo che, in caso d'ordine, possano partire subito con la progettazione e con l'apertura del cantiere.
Cosi per il centro-destra non ci vuole molto sia a livello nazionale sia a livello locale in Liguria, costituire una federazione dei soggetti che costituiranno domani il PdL, che dia un segnale che si fa qualcosa di concreto.
La Federazione lascerebbe per il momento a ciascuno la sua identità, ma darebbe un segnale che da settembre in avanti i partiti del centro-destra procederanno in modo coordinato fino a quando il PdL sarà operativo; del resto ha ragione Morgillo che prima si comincerà ad operare in modo unitario meglio sarà per tutti perché come a lavorare si impara lavorando cosi a fondersi si impara piano piano come le grandi fusioni di banche, aziende ci hanno fatto vedere.
Per quanto riguarda la Liguria, speriamo che la proposta di Morgillo sia l'inizio del processo che dovrà portare presto al PdL che deve crescere da solo e non dovrà fare come il Boy Scout che per fare la buona azione quotidiana cerca la prima vecchietta (Udc) che potrebbe attraversare la strada con quest'ultima che alza il bastone contro lo Scout in quanto non deve attraversare alcuna strada! Il PdL deve partire in orario come un treno non di Trenitalia e non può aspettare i passeggeri ritardatari inclusi gli spezzoni moderati e gli arancioni dubbiosi. Questi ultimi prenderanno il treno successivo!