La prima proposta del segretario dc Rotondi

«Grande centro». Intorno al «Centro con la C maiuscola» evocato ieri dall’ex commissario Ue alla Concorrenza Mario Monti, che ha gettato uno sguardo abbastanza critico sull’attuale scenario politico italiano, le prese di posizione non si placano. Ma a buttare la palla in campo era stato qualche giorno fa, Gianfranco Rotondi, ex esponente dell’Udc e ora segretario della ricostituita Democrazia cristiana, lanciando l’idea di una «lista ispirata al Partito popolare europeo». «Mettiamo in campo - ha suggerito Rotondi - per le politiche 2006 una lista che abbia Forza Italia come asse portante, l’Udc, la Dc e singole personalità del mondo cattolico che si riconoscono in questa casa europopolare». E aveva concluso con un auspicio: «Potrebbe poi esserci il ravvedimento di Udeur e Margherita». Le reazioni non si sono fatte attendere. Se l’Udc ha accolto l’idea in modo sostanzialmente positivo, tranne il ministro Carlo Giovanardi: «Il futuro della Cdl è nel partito unitario e nell’accordo con la Lega». Polemica Alleanza nazionale, esclusa in toto dal progetto disegnato da Rotondi, come del resto la Lega. Scettico Sandro Bondi, coordinatore di Forza Italia. Piccate le repliche di Margherita e Udeur: «Una proposta che non esiste».