Le proprietà Da Mani pulite all’Italia del mattone

Il tour del «Di Pietro real estate» comincia da un appartamento di 178 metri in via Locatelli, Bergamo centro, comprato grazie alle cartolarizzazioni dell’Inail. A Curno Tonino ancora pm comprò una villa, espandendosi nel 1994 con una casa adiacente (8 vani). Nel 1995 un immobile di 300 metri a Busto Arsizio. A Bruxelles una casa di due locali. Da ministro a Roma 8 vani e 180 metri in via Merulana per 650mila euro. A Montenero di Bisaccia 173 metri di attico, portati a 186 col condono 2003. Poi 190 metri a Bergamo, via dei Partigiani. Con la moglie che nello stesso palazzo prende 48 metri, due cantine e un garage. Del 2004 sono i 190 metri (620mila euro) in via Felice Casati a Milano. Antocri compra (1,050 milioni di euro) dieci vani in via Principe Eugenio a Roma. Nel 2005 la moglie di Di Pietro compra appartamento e ufficio in via del Pradello a Bergamo. Nel 2007 ristruttura la masseria di famiglia a Montenero (16 ettari tra eredità e acquisti).