Proprietari di case «La cedolare secca farebbe crescere il mercato-affitti»

Un sempre più accentuato calo dell’offerta di alloggi in locazione, con conseguente aumento dei canoni. Ovvero, una situazione di disagio abitativo prossima al collasso. Questo, secondo il Coordinamento unitario della proprietà immobiliare (Arpe-Federproprietà, Confappi, Uppi) il quadro delineato a seguito del veto del ministro Tremonti sulla cosiddetta «cedolare secca». Tale strumento, proposto nella manovra finanziaria, veniva considerato il mezzo più adeguato per il rilancio del mercato delle case in affitto, anche per allineare alla media europea il rapporto proprietà-abitazione.